Pongo ha la gastroenterite.
Pongo ha la dissenteria.
Le feci sono molli e mucose, anche un pò sanguinolente, QUINDI...a parte il banale commento che ho sentito ripetermi in questo periodo, di quanto il cane assomigli al padrone ed in questo caso non per l'eleganza, la leggiadria e le macchie nere, ciò comporta un'assidua frequentazione da parte della qui presente e del 4 zampe dello studio del veterinario.
Dieta naturale, quindi riso bollito, patate e trita di manzo, antibiotico ed ogni due tre giorni controllo dal veterinario con iniezione di penicillina.
Pongo che la prima volta dal veterinario aveva fatto il figo baldanzoso, mentre tutti i suoi simili stavano seduti con la coda tra le gambe vicino ai propri padroni, ora ha smesso di tirarsela e per entrare in studio dobbiamo tirarlo in 4.
Quindi il suo sguardo è di solito pari a questo, quando intuisce che è ora di andare a farsi seviziare.
Il problema non è tanto Pongo tuttavia, ma il fatto che sono ahimè costretta a portare anche le ragazze, non sapendo spesso a chi lasciarle...e a loro piace parecchio presenziare all'evento, perchè possono 'asciugare' di domande insulse tutti quelli che sono in sala d'attesa.
Di solito le domande sono organizzate stile mitraglia, spesso in contemporanea, cominciano a chiedere:
come ti chiami, come si chiama il tuo cane/ gatto, quanti anni ha, perchè sei qui. Lo devono castrare?
Considerato che il povero Pongo, ormai a tutti gli effetti Ponga, fu castrato, per loro è normale parlare di castrazione come di quello che hanno mangiato a pranzo.
Pongo invece fa la cacca molle! Prima l'ha fatta per strada e sembrava nutella, però (aggiunge la sorella) era di colore del pollo. Alla mamma non piace tirarla su, ma in casa abbiamo deciso che era il suo compito, il nostro è quello di fargli le coccole.
Durante questi monologhi, io cerco di nascondermi dietro a Pongo, che a sua volta ha la vana speranza di mimetizzarsi con il pavimento dello studio, perchè il suo turno non arrivi mai!
Oggi il dottore gli fa l'iniazione, speriamo che non venga traumazzato come le altre volte...
Una signora di una certa età mi guarda con un dolce sorriso e mi dice: Signora come è fortunata, La tengono sicuramente bella allegra.
In quel momento mentre rispondo con un tiratissimo sorriso, la mia mente elabora quest'immagine, di qualche settimana fa, quando Pongo nella sua più eccentrica veste di artista, creava opere d'arte contemporanea d'inestimabile valore....nella speranza che si torni presto a questi momenti d'oro.
martedì 26 marzo 2013
venerdì 1 marzo 2013
corn...flakes Uoman
Oggi vi racconterò un aneddoto accadutomi nei giorni scorsi.
Un'amica che ormai è stata adottata dalla Queen Elisabeth, lancia una ricerca via FB chiedendo se ci sia tra le sue conoscenze una donna tra i 35 e 55 anni che abbia voglia di guadagnare 150 pound.
Senza sapere nemmeno il valore della valuta rispondo prontamente, offrendomi.
Mi gira la richiesta:
la donna in questione dev'essere disposta a mostrare in alcuni video di propria produzione le ascelle, raccontare dei prodotti di bellezza di cui fa uso, preparare insomma 5 video tematici che non saranno pubblicati, ma serviranno solo a fini di inchiesta di mercato; condizioni: bisogna possedere un tablet od uno smartphone ed essere delle schiave dei prodotti di bellezza e dei giornali o blog sull'argomento.
Non vedo problemi, l'ipad me lo presta Berenice ed io trascorro solitamente la giornata come un orsetto lavatore doc, tra saponi, creme e rasature...Uai not?
Mi accingo alla preparazione dei 'cortometraggi' pensando in un'oretta di archiviare il lavoro con successo.
Apro i cassetti del bagno e riesumo creme della Comunione e strisce depilatorie che ora come ora potrebbero solo fare l'attira-mosche, preparo un arsenale di bellezza degno di Moira Orfei.
Sottovaluto il fatto che l'I Pad per me è lo sconosciuto di turno, quindi le prime due ore trascorrono nello studio approfondito di come usare la video-cam e come scaricare le opere d'arte...tutto questo ovviamente a discapito dei contenuti che passano in secondo piano.
Solo all'ultimo video capisco dove dovrei guardare per venire centrata.
Spedisco il tutto nel Regno Unito e vengo promossa, secondo me sulla fiducia del 'Made in Italy'
Dopo qualche ora mi riguardo.....
forse sarebbe stato meglio farlo prima...
una delle prime frasi del primo video cita (vi faccio la traduzione perchè in inglese fa ancora più pena..)
per me la cura della persona è fondamentale per sè stessi e anche per gli altri, cioè senza la cura della persona non si può stare intorno agli altri e gli altri non possono starci intorno, insomma non credo che sia necessario spiegare il perchè...
Secondo me sarebbe stato necessario, perchè la frase era più che ermetica.
Nel video, invece, in cui mostro timidamente l'ascella, descrivendola con tre aggettivi:
fresca , profumata e morbida,
argomento il mio utilizzare uno specifico deodorante, perchè ha il magico potere di non lasciare macchie.
Purtroppo la passione del ruolo di attrice/regista de noartri mi crea una momentanea confusione mentale....portandomi a tradurre in inglese con flakes, che non sono delle macchie, ma dei fiocchi....i corn ---flakes? I fiocchi di neve? si Chiederanno attoniti?
Io sono consapevole che la visione di questa povera mentecatta di corn-flakes Uoman renderà delle persone felici per qualche minuto.
Lo so, non solo perchè ho una certa consapevolezza, ma anche perchè ho scorto quello stesso stato, diciamo estatico, negli occhi del marito, mentre divorava dei tratti salienti dell'oscar.
Comunque questo è stato il primo tentativo, sento che questa è la mia strada:
d'altronde con un'ascella morbida, profumata e fresca!!!
Un'ascella proprio con i fiocchi!
Un'amica che ormai è stata adottata dalla Queen Elisabeth, lancia una ricerca via FB chiedendo se ci sia tra le sue conoscenze una donna tra i 35 e 55 anni che abbia voglia di guadagnare 150 pound.
Senza sapere nemmeno il valore della valuta rispondo prontamente, offrendomi.
Mi gira la richiesta:
la donna in questione dev'essere disposta a mostrare in alcuni video di propria produzione le ascelle, raccontare dei prodotti di bellezza di cui fa uso, preparare insomma 5 video tematici che non saranno pubblicati, ma serviranno solo a fini di inchiesta di mercato; condizioni: bisogna possedere un tablet od uno smartphone ed essere delle schiave dei prodotti di bellezza e dei giornali o blog sull'argomento.
Non vedo problemi, l'ipad me lo presta Berenice ed io trascorro solitamente la giornata come un orsetto lavatore doc, tra saponi, creme e rasature...Uai not?
Mi accingo alla preparazione dei 'cortometraggi' pensando in un'oretta di archiviare il lavoro con successo.
Apro i cassetti del bagno e riesumo creme della Comunione e strisce depilatorie che ora come ora potrebbero solo fare l'attira-mosche, preparo un arsenale di bellezza degno di Moira Orfei.
Sottovaluto il fatto che l'I Pad per me è lo sconosciuto di turno, quindi le prime due ore trascorrono nello studio approfondito di come usare la video-cam e come scaricare le opere d'arte...tutto questo ovviamente a discapito dei contenuti che passano in secondo piano.
Solo all'ultimo video capisco dove dovrei guardare per venire centrata.
Spedisco il tutto nel Regno Unito e vengo promossa, secondo me sulla fiducia del 'Made in Italy'
Dopo qualche ora mi riguardo.....
forse sarebbe stato meglio farlo prima...
una delle prime frasi del primo video cita (vi faccio la traduzione perchè in inglese fa ancora più pena..)
per me la cura della persona è fondamentale per sè stessi e anche per gli altri, cioè senza la cura della persona non si può stare intorno agli altri e gli altri non possono starci intorno, insomma non credo che sia necessario spiegare il perchè...
Secondo me sarebbe stato necessario, perchè la frase era più che ermetica.
Nel video, invece, in cui mostro timidamente l'ascella, descrivendola con tre aggettivi:
fresca , profumata e morbida,
argomento il mio utilizzare uno specifico deodorante, perchè ha il magico potere di non lasciare macchie.
Purtroppo la passione del ruolo di attrice/regista de noartri mi crea una momentanea confusione mentale....portandomi a tradurre in inglese con flakes, che non sono delle macchie, ma dei fiocchi....i corn ---flakes? I fiocchi di neve? si Chiederanno attoniti?
Io sono consapevole che la visione di questa povera mentecatta di corn-flakes Uoman renderà delle persone felici per qualche minuto.
Lo so, non solo perchè ho una certa consapevolezza, ma anche perchè ho scorto quello stesso stato, diciamo estatico, negli occhi del marito, mentre divorava dei tratti salienti dell'oscar.
Comunque questo è stato il primo tentativo, sento che questa è la mia strada:
d'altronde con un'ascella morbida, profumata e fresca!!!
Un'ascella proprio con i fiocchi!
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| tratto dal web ...AD OGNUNO IL LAVORO CHE SI MERITA... |
martedì 19 febbraio 2013
Pongo e gli uccelli e gli uccelli e Pongo
Non so come riesca a trovare la forza di scrivere questo post, considerato che sono appena rientrata a casa scoprendo che Pongo ha creato un buco nella porta, allargando quello esistente dopo aver divelto il passa-gatto.
Mi sembra chiaro che il cucciolone che di solito non fa che dormire ai miei piedi, durante la mia assenza non abbia proprio lo stesso atteggiamento, forse che l'effetto calmante dei miei piedi gli manchi?
è in ogni caso evidente che abbia una doppia personalità, un paciugone dolce da mangiare ed una macchina da guerra.
Qualcosa l'avevo intuito durante il week-end quando abbiamo pensato di portarlo assieme a noi a trascorrere un tranquillo fine settimana al mare.
Il Sabato mattina armati di secchielli, palette e tante speranze, siamo andati in spiaggia.
L'abbiamo visto tirare al guinzaglio come un dannato e lo sentivamo palpitare...soprattutto la mia schiena lo sentiva.
Il marito si opponeva allo sguinzagliamento, ma io ottimista e speranzosa come sempre, ho insistito.
Bene, lo stiamo praticamente ancora rincorrendo.
Al latrato 'LA VITA è meravigliosa!!! si è lanciato in una corsa avanti ed indietro, avanti ed indietro, troppo avanti e troppo indietro, ooo il mare, che cosa sarà, scappo, o ooo il mare cosa sarà ci entro...
Dopo averlo con fatica recuparato, Papà Leo ha saggiamento proposto di non slegarlo più...
Non so cosa mi abbia preso ma dopo un pò devo aver dimenticato la corsa folle per riacciuffarlo e accompagnata dal più sorridente ottimismo l'ho slegato di nuovo.
Ecco, nel frattempo Pongo, ha osservato in giro, ma qualcosa deve aver visto, qualcosa deve aver attirato la sua attenzione, perchè tremava a scatti ed appena è stato lasciato libero, ha cominciato a seguire come una giaguaro quelle cose...peccato che quelle cose fossero UCCELLI, dotati di ali, che VOLANO!
Pongo non sa volare, ma giuro, ci ha messo tutto il suo impegno per provarci almeno ....planava sull'acqua, volava sulle rocce, tirava giù persone come birilli.
---E noi dietro.
è ancora legato.
...sarebbe un setter
..un cane da caccia..
..con l'istinto a cacciare la piuma...
domenica vorrei portarlo in piazza Duomo...

Mi sembra chiaro che il cucciolone che di solito non fa che dormire ai miei piedi, durante la mia assenza non abbia proprio lo stesso atteggiamento, forse che l'effetto calmante dei miei piedi gli manchi?
è in ogni caso evidente che abbia una doppia personalità, un paciugone dolce da mangiare ed una macchina da guerra.
Qualcosa l'avevo intuito durante il week-end quando abbiamo pensato di portarlo assieme a noi a trascorrere un tranquillo fine settimana al mare.
Il Sabato mattina armati di secchielli, palette e tante speranze, siamo andati in spiaggia.
L'abbiamo visto tirare al guinzaglio come un dannato e lo sentivamo palpitare...soprattutto la mia schiena lo sentiva.
Il marito si opponeva allo sguinzagliamento, ma io ottimista e speranzosa come sempre, ho insistito.
Bene, lo stiamo praticamente ancora rincorrendo.
Al latrato 'LA VITA è meravigliosa!!! si è lanciato in una corsa avanti ed indietro, avanti ed indietro, troppo avanti e troppo indietro, ooo il mare, che cosa sarà, scappo, o ooo il mare cosa sarà ci entro...
Dopo averlo con fatica recuparato, Papà Leo ha saggiamento proposto di non slegarlo più...
Non so cosa mi abbia preso ma dopo un pò devo aver dimenticato la corsa folle per riacciuffarlo e accompagnata dal più sorridente ottimismo l'ho slegato di nuovo.
Ecco, nel frattempo Pongo, ha osservato in giro, ma qualcosa deve aver visto, qualcosa deve aver attirato la sua attenzione, perchè tremava a scatti ed appena è stato lasciato libero, ha cominciato a seguire come una giaguaro quelle cose...peccato che quelle cose fossero UCCELLI, dotati di ali, che VOLANO!
Pongo non sa volare, ma giuro, ci ha messo tutto il suo impegno per provarci almeno ....planava sull'acqua, volava sulle rocce, tirava giù persone come birilli.
---E noi dietro.
è ancora legato.
...sarebbe un setter
..un cane da caccia..
..con l'istinto a cacciare la piuma...
domenica vorrei portarlo in piazza Duomo...

martedì 5 febbraio 2013
PONGO
Sono dieci giorni che Pongo è entrato nella nostra vita.
Lo so che avevo giurato e stra-giurato che non avrei piegato la mia volontà ed accettato la preghiera delle figlie e del marito accogliendo un quadrupede cane in casa nostra.
Ma è anche vero che le regole che ci si auto-impone spesso sono fatte per essere trasgredite.
Così dopo Natale è cominciata tramite internet la ricerca di qualche cagnolone da adottare, non cucciolo, per evitare lo sbattimento delle pipì e popò in casa, ma già giovane.
Così non lontano da noi, arrivato da Napoli da un mese, viveva in una pensione Poldo un Setter Inglese tutto scodinzoloso.
Papà Leo mi ha guardato e con decisione ha detto 'LO VOGLIO', non credo che fosse una reminiscenza del rito matrimoniale, ma ignara ho risposto...'ANCH'io LO VOGLIO'
Così dopo una settimana Pongo (così è stato ribattezzato) è arrivato a casa nostra.
Uno dei suoi primi gesti è stato quello di urinare sull'unica pianta che è esposta con onore in casa nostra, una bella pianta di limone, che su suggerimento delle volontarie che ce l'hanno affidato è stato messa immediatamente in giardino.
Purtroppo questo non l'ha frenato dal battezzare ogni singolo angolo della casa.
Quindi ormai casa nostra invece che essere caratterizzata da un lieve aroma di limone, ha un forte odore di aceto.
Pongo, che da cane da canile, si prevedeva avrebbe preso confidenza con il nucleo familiare in almeno 15 giorni, si è perfettamente acclimatato nel giro delle 12 ore.
Sarei tentata di dargli un nome più consono, Cozza, ma è un maschio e cozzo non rende..forse Bostik.
Non posso alzarmi ed andare in bagno che mi segue e mi osserva, se poi faccio la doccia, lo ritrovo dopo mezzora sdraiato fuori dalla porta con una colonia di funghi.
Prima di esserci affidato gli è stato fatto fare un TEST Gatto. Nemmeno con il gatto più ostile ai cani, Pongo avrebbe mostrato un minimo di interesse ad attaccar brighe.
Ecco Pongo è un grand'attore, perchè appena ha visto Prezzemolo, il suo obiettivo primario è diventato quello di 'assaggiarlo'...o morderlo.
Ovviamente Prezzemolo non subisce, anzi lancia unghiate forza sette e gode del poter stare sul divano, mentre il nuovo ospite non è ammesso.
La seconda e più convincente prova delle sue doti recitative, sta nel fatto che è ovvio lui si senta il Rocco Siffredi dei Cani...attacca continuamente le Ragazze che scappano allegre e soprattutto ignare delle sue intenzioni.
Beh per concludere, è vero..ho abbassato la guardia, ma devo ammettere e non so se farmene un vanto...che come mi guarda lui...non mi ha mai guardata nessuno.
Lo so che avevo giurato e stra-giurato che non avrei piegato la mia volontà ed accettato la preghiera delle figlie e del marito accogliendo un quadrupede cane in casa nostra.
Ma è anche vero che le regole che ci si auto-impone spesso sono fatte per essere trasgredite.
Così dopo Natale è cominciata tramite internet la ricerca di qualche cagnolone da adottare, non cucciolo, per evitare lo sbattimento delle pipì e popò in casa, ma già giovane.
Così non lontano da noi, arrivato da Napoli da un mese, viveva in una pensione Poldo un Setter Inglese tutto scodinzoloso.
Papà Leo mi ha guardato e con decisione ha detto 'LO VOGLIO', non credo che fosse una reminiscenza del rito matrimoniale, ma ignara ho risposto...'ANCH'io LO VOGLIO'
Così dopo una settimana Pongo (così è stato ribattezzato) è arrivato a casa nostra.
Uno dei suoi primi gesti è stato quello di urinare sull'unica pianta che è esposta con onore in casa nostra, una bella pianta di limone, che su suggerimento delle volontarie che ce l'hanno affidato è stato messa immediatamente in giardino.
Purtroppo questo non l'ha frenato dal battezzare ogni singolo angolo della casa.
Quindi ormai casa nostra invece che essere caratterizzata da un lieve aroma di limone, ha un forte odore di aceto.
Pongo, che da cane da canile, si prevedeva avrebbe preso confidenza con il nucleo familiare in almeno 15 giorni, si è perfettamente acclimatato nel giro delle 12 ore.
Sarei tentata di dargli un nome più consono, Cozza, ma è un maschio e cozzo non rende..forse Bostik.
Non posso alzarmi ed andare in bagno che mi segue e mi osserva, se poi faccio la doccia, lo ritrovo dopo mezzora sdraiato fuori dalla porta con una colonia di funghi.
Prima di esserci affidato gli è stato fatto fare un TEST Gatto. Nemmeno con il gatto più ostile ai cani, Pongo avrebbe mostrato un minimo di interesse ad attaccar brighe.
Ecco Pongo è un grand'attore, perchè appena ha visto Prezzemolo, il suo obiettivo primario è diventato quello di 'assaggiarlo'...o morderlo.
Ovviamente Prezzemolo non subisce, anzi lancia unghiate forza sette e gode del poter stare sul divano, mentre il nuovo ospite non è ammesso.
La seconda e più convincente prova delle sue doti recitative, sta nel fatto che è ovvio lui si senta il Rocco Siffredi dei Cani...attacca continuamente le Ragazze che scappano allegre e soprattutto ignare delle sue intenzioni.
Beh per concludere, è vero..ho abbassato la guardia, ma devo ammettere e non so se farmene un vanto...che come mi guarda lui...non mi ha mai guardata nessuno.
![]() |
| il nostro Pongo ha le orecchie nere, ma per il resto è uguale. -immagine presa dal web- |
giovedì 24 gennaio 2013
toglietegli la Corona
Finalmente ieri una buona notizia, Corona si è costituito. Pare abbia versato qualche lacrima, ovviamente di coccodrillo, ma ha deciso che la fuga non era cosa sua.
Probabilmente non ha trovato nessuno che lo aiutasse in questa epocale impresa di uscire di scena da eroe.
Comunque finalmente , per chi ne fosse angosciato, si può tornare a dormire tranquilli...sperando che lo chiudano a doppia, tripla mandata.
Non credo che sarà possibile non sentire più parlare delle sue avventure, perchè molto probabilmente questa stessa mossa è stata studiata a tavolino, per avere un ritorno di immagine.
Prossima sarà la pubblicazione di un suo libro che meticolosamente racconti questi giorni di sparizione, la sua carceraria disperazione e la fuga dal carcere con l'aiuto di Belen che gli lancerà il cordone ombelicale per scappare dalla gattabuia.
Dulcis In Fundo lui si tatuerà una tarantola vicino all'inguine e scenderà le scale di Sanremo con fare sexy, facendo outting e gridando ai quattro venti la sua omosessualità.
Mi auguro soltanto che le prossime elezioni occupino i telegiornali a sufficienza, perchè vengano spenti i riflettori su questo eroe delle polpette, che purtroppo attira l'attenzione di tanti che chissà cosa vedono oltre una superficie che non ha fine.
Togliamogli finalmente la corona.
Probabilmente non ha trovato nessuno che lo aiutasse in questa epocale impresa di uscire di scena da eroe.
Comunque finalmente , per chi ne fosse angosciato, si può tornare a dormire tranquilli...sperando che lo chiudano a doppia, tripla mandata.
Non credo che sarà possibile non sentire più parlare delle sue avventure, perchè molto probabilmente questa stessa mossa è stata studiata a tavolino, per avere un ritorno di immagine.
Prossima sarà la pubblicazione di un suo libro che meticolosamente racconti questi giorni di sparizione, la sua carceraria disperazione e la fuga dal carcere con l'aiuto di Belen che gli lancerà il cordone ombelicale per scappare dalla gattabuia.
Dulcis In Fundo lui si tatuerà una tarantola vicino all'inguine e scenderà le scale di Sanremo con fare sexy, facendo outting e gridando ai quattro venti la sua omosessualità.
Mi auguro soltanto che le prossime elezioni occupino i telegiornali a sufficienza, perchè vengano spenti i riflettori su questo eroe delle polpette, che purtroppo attira l'attenzione di tanti che chissà cosa vedono oltre una superficie che non ha fine.
Togliamogli finalmente la corona.
lunedì 14 gennaio 2013
un sabbbato bestiale!!!
Ora che ho di fronte Melody con i primi cenni di influenza, chiudo gli occhi e torno alla giornata di Sabato, in modo da riempirmi di ottimismo, nella speranza che il sole torni il prima possibile.
Sabato partiamo per fare un gitone in montagna in quel di shampoolook con Berenice, Gedeone, Cassandra e Tieck e relativi marmocchi, una carovana di 12 elementi, di cui 6 sopra i 160 cm gli altri sotto.
Berenice e Cassandra si lanciano in una ciaspolata da cui pare sopravvivano per miracolo, è noto lo sprezzo del pericolo di Cassandra che pare abbia portato la compare a rischiare la vita nell'attraversamento di un sentiero bloccato da pini caduti e lastre di ghiaccio.
Il resto della combriccola invece si è cimentato nel più classico sci alpino, padri avanti e bimbi in coda a creare allegri serpentelli sulla neve, finchè Tieck ( che non a caso sposò anni or sono la temeraria Cassandra)
porta tutti a scoprire una pista nuova....di cui solo un piccolo pezzetto sarebbe stato a suo dire un pò complicato.
Avrei dovuto ascoltare la continua lamentosa supplica del secondogenito di Tieck che insistentemente pregava il padre di non portarlo sulla pista dello Stambecco....proprio quella a noi destinata di lì a breve...
Ma qualcosa nel mio inconscio deve aver funzionato, perchè appena ho cominciato la discesa ho sentito smuoversi qualcosa di importante nella mia pancia, qualcosa che mi richiedeva urgentemente un bagno.
La vista poi di uno strapiombo davanti a me, ha portato le gambe ad essere immuni da qualsiasi comando del cervello e a cadere rovinosamente sulla povera Menosy.
Dopo aver consolato Menosy, ci ricomponiamo e curviamo verso destra per renderci conto che il pezzo leggermente difficile è arrivato: gente che scivola, gente che rotola, in ordine sparso cominciano a cadere quasi tutti i bambini.... questi ultimi vengono presi in braccio dai padri che cercano di scendere incolumi, io penso a salvare la pellaccia e scendo a simil-scaletta con la compagnia della primogenita di Berenice cui cerco di dare aiuto perlomeno morale, nonostante il colon sia in tempesta!
Tutto è bene quel che finisce bene e soprattutto polenta, patatine fritte e salsicce risollevano gli animi di un pò tutti i partecipanti di questa avventura.
Nel pomeriggio dopo la sciata, Cassandra propone di andare a Messa...una Messa che è rinomata in tutta la valle per la velocità con cui viene recitata.
In effetti il sacerdote legge tutto, elimina i canti e la predica non ti accorgi nemmeno quando inizi e quando finisca...la fida Berenice cronometra 30 min esatti.
Un evento, tuttavia, mi deconcentra dalla celebrazione. Osservo davanti a me il confessionale, dove una luce ad intermittenza verde evidenzia sia libera l'entrata. Sono quasi tentata, magari potrebbe essere la Confessione più veloce del mondo e potrei ricevere la remissione di tutti i miei peccati da dieci anni fa ad oggi.
Ecco che però vedo uscire un signore, devo dire piuttosto abbattuto....dopo qualche minuto una signora un pò di fretta ...ma che accade in quel Confessionale?? Ma in quanti sono lì dentro??????
Lo chiedo allarmata a Berenice, tesa nel cronometrare la prestazione sacerdotesca.
Vedo che comincia a ridere.....tra una risata soffocata e l'altra mi spiega che trattasi di entrata laterale della Chiesa e di fotocellula......
Sabato partiamo per fare un gitone in montagna in quel di shampoolook con Berenice, Gedeone, Cassandra e Tieck e relativi marmocchi, una carovana di 12 elementi, di cui 6 sopra i 160 cm gli altri sotto.
Berenice e Cassandra si lanciano in una ciaspolata da cui pare sopravvivano per miracolo, è noto lo sprezzo del pericolo di Cassandra che pare abbia portato la compare a rischiare la vita nell'attraversamento di un sentiero bloccato da pini caduti e lastre di ghiaccio.
Il resto della combriccola invece si è cimentato nel più classico sci alpino, padri avanti e bimbi in coda a creare allegri serpentelli sulla neve, finchè Tieck ( che non a caso sposò anni or sono la temeraria Cassandra)
porta tutti a scoprire una pista nuova....di cui solo un piccolo pezzetto sarebbe stato a suo dire un pò complicato.
Avrei dovuto ascoltare la continua lamentosa supplica del secondogenito di Tieck che insistentemente pregava il padre di non portarlo sulla pista dello Stambecco....proprio quella a noi destinata di lì a breve...
Ma qualcosa nel mio inconscio deve aver funzionato, perchè appena ho cominciato la discesa ho sentito smuoversi qualcosa di importante nella mia pancia, qualcosa che mi richiedeva urgentemente un bagno.
La vista poi di uno strapiombo davanti a me, ha portato le gambe ad essere immuni da qualsiasi comando del cervello e a cadere rovinosamente sulla povera Menosy.
Dopo aver consolato Menosy, ci ricomponiamo e curviamo verso destra per renderci conto che il pezzo leggermente difficile è arrivato: gente che scivola, gente che rotola, in ordine sparso cominciano a cadere quasi tutti i bambini.... questi ultimi vengono presi in braccio dai padri che cercano di scendere incolumi, io penso a salvare la pellaccia e scendo a simil-scaletta con la compagnia della primogenita di Berenice cui cerco di dare aiuto perlomeno morale, nonostante il colon sia in tempesta!
Tutto è bene quel che finisce bene e soprattutto polenta, patatine fritte e salsicce risollevano gli animi di un pò tutti i partecipanti di questa avventura.
Nel pomeriggio dopo la sciata, Cassandra propone di andare a Messa...una Messa che è rinomata in tutta la valle per la velocità con cui viene recitata.
In effetti il sacerdote legge tutto, elimina i canti e la predica non ti accorgi nemmeno quando inizi e quando finisca...la fida Berenice cronometra 30 min esatti.
Un evento, tuttavia, mi deconcentra dalla celebrazione. Osservo davanti a me il confessionale, dove una luce ad intermittenza verde evidenzia sia libera l'entrata. Sono quasi tentata, magari potrebbe essere la Confessione più veloce del mondo e potrei ricevere la remissione di tutti i miei peccati da dieci anni fa ad oggi.
Ecco che però vedo uscire un signore, devo dire piuttosto abbattuto....dopo qualche minuto una signora un pò di fretta ...ma che accade in quel Confessionale?? Ma in quanti sono lì dentro??????
Lo chiedo allarmata a Berenice, tesa nel cronometrare la prestazione sacerdotesca.
Vedo che comincia a ridere.....tra una risata soffocata e l'altra mi spiega che trattasi di entrata laterale della Chiesa e di fotocellula......
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| immagine presa da internet |
mercoledì 9 gennaio 2013
Piacevoli constatazioni
Ho notato con piacere che il 2013 è per ora iniziato senza grossi cambiamenti,
il mio 'rincoglionigimento congenito' è stato già confermato, nonostante con il pronto spesa dell'Esselunga abbia fatto passi da gigante.
Ma guardando al settore figlie ho notate un'ispessimento, un miglioramento in acume, un'intelligenza in sviluppo.
Certo è complicato fidarsi delle mie parole, ecco che posso raccontarvi un aneddoto...il primo che mi viene in mente.
Ieri a tavola per esempio mi raccontavano della nuova maestra di scienze.
Nuova....in verità sarebbe la maestra di scienze di ruolo che non si è ancora vista, ma, che come nella migliore tradizione dell'Ampolla del Sangue di San Gennaro è apparsa in casa di Melody il primo giorno di scuola post-vacanziera!
Ieri invece non si è presentata in classe di Menosy, anzi è riapparsa come L'Arcangelo Gabriele la vecchia supplente.
Ora..questo in me ha creato un sentimento di smarrimento, quindi ho chiesto spiegazioni.
Per loro era una situazione assolutamente normale, ma vedendomi nel panico, hanno voluto aiutarmi a tutti costi, dandomi delle spiegazioni ad altissimo tasso logico:
1) Magari ci sarà domani.
2) Forse si è ricordata che aveva un impegno, tipo che doveva fare la spesa...
3) Mamma, forse ha sbagliato strada, tipo doveva venire a scuola ed è andata a Verona.
Ovviamente le spiegazioni mi hanno assolutamente tranquillizzata, soprattutto la terza.
Tenendo conto che per andare all'Ikea una volta mi sono accorta di aver sbagliato direzione della tangenziale quando ero quasi a Como, mi è sembrata una supposizione piuttosto plausibile.
il mio 'rincoglionigimento congenito' è stato già confermato, nonostante con il pronto spesa dell'Esselunga abbia fatto passi da gigante.
Ma guardando al settore figlie ho notate un'ispessimento, un miglioramento in acume, un'intelligenza in sviluppo.
Certo è complicato fidarsi delle mie parole, ecco che posso raccontarvi un aneddoto...il primo che mi viene in mente.
Ieri a tavola per esempio mi raccontavano della nuova maestra di scienze.
Nuova....in verità sarebbe la maestra di scienze di ruolo che non si è ancora vista, ma, che come nella migliore tradizione dell'Ampolla del Sangue di San Gennaro è apparsa in casa di Melody il primo giorno di scuola post-vacanziera!
Ieri invece non si è presentata in classe di Menosy, anzi è riapparsa come L'Arcangelo Gabriele la vecchia supplente.
Ora..questo in me ha creato un sentimento di smarrimento, quindi ho chiesto spiegazioni.
Per loro era una situazione assolutamente normale, ma vedendomi nel panico, hanno voluto aiutarmi a tutti costi, dandomi delle spiegazioni ad altissimo tasso logico:
1) Magari ci sarà domani.
2) Forse si è ricordata che aveva un impegno, tipo che doveva fare la spesa...
3) Mamma, forse ha sbagliato strada, tipo doveva venire a scuola ed è andata a Verona.
Ovviamente le spiegazioni mi hanno assolutamente tranquillizzata, soprattutto la terza.
Tenendo conto che per andare all'Ikea una volta mi sono accorta di aver sbagliato direzione della tangenziale quando ero quasi a Como, mi è sembrata una supposizione piuttosto plausibile.
giovedì 3 gennaio 2013
primi cenni di rincoglioginimento 2013
Primo allenamento di calcio.
Ore 21.15 Berenice è in ritardo, non ha voglia di allenarsi e a quanto pare la sua auto pure.
Papà Leo mentre mangia mi avvisa che ha sentito uno squillo dal mio telefono: ECCOLO è il segnale che sta arrivando.
Finisco di mettere gli ultimi 15 strati tra pile, giacche, cappelli, sciarpe e mi incammino verso la stanca auto dell'amica:
arrivo verso il cancello, quando un auto dalla sagoma nota mi viene incontro minacciosa, nel buio riconosco i tratti di Berenice un pò nascosti da un cappello di lana, sembra un bull dog dalle guance cadenti.
Mi fido e salgo in macchina.
Mi guarda ed il suo sguardo dice chiaramente: 'Ma chi minchia pensavi che fossi?'
Capisco che non è serata e non ribatto al suo poco gentile sguardo...in fondo ce ne staremmo state a casa volentieri divanate con cappello senza troppe turbe.
Raggiungiamo le compagne di giuoco e andiamo alla palestra.
Ci si allena al chiuso, nel giro di 15 minuti tolgo l'80% degli strati di cui mi ero coperta, le mutande di lana fisse al loro posto!
La partita si svolge con attacchi e difese, un paio di stinchi li punisco a dovere e la portiera la branco da dietro, manco fosse una gallina in fuga...ciò nonostante alla fine un piede tocca accidentalmente la palla che va a finire in rete!!!!!!!!!
Alla fine della partita ci abbeveriamo un pò al bar e mentre controllo il cellulare mi accorgo di una chiamata da un numero sconosciuto: POTREBBE ESSERE IMPORTANTE!
Esco e chiamo:
CIAO SONO SCLEROS, ho TROVATO LA TUA CHIAMATA!
Una voce femminile risponde ed ha chiaramente delle guance cadenti e risponde:
CERTO CHE T'HO CHIAMATA, 2 ore FA, sono BERENICE.
Ore 21.15 Berenice è in ritardo, non ha voglia di allenarsi e a quanto pare la sua auto pure.
Papà Leo mentre mangia mi avvisa che ha sentito uno squillo dal mio telefono: ECCOLO è il segnale che sta arrivando.
Finisco di mettere gli ultimi 15 strati tra pile, giacche, cappelli, sciarpe e mi incammino verso la stanca auto dell'amica:
arrivo verso il cancello, quando un auto dalla sagoma nota mi viene incontro minacciosa, nel buio riconosco i tratti di Berenice un pò nascosti da un cappello di lana, sembra un bull dog dalle guance cadenti.
Mi fido e salgo in macchina.
Mi guarda ed il suo sguardo dice chiaramente: 'Ma chi minchia pensavi che fossi?'
Capisco che non è serata e non ribatto al suo poco gentile sguardo...in fondo ce ne staremmo state a casa volentieri divanate con cappello senza troppe turbe.
Raggiungiamo le compagne di giuoco e andiamo alla palestra.
Ci si allena al chiuso, nel giro di 15 minuti tolgo l'80% degli strati di cui mi ero coperta, le mutande di lana fisse al loro posto!
La partita si svolge con attacchi e difese, un paio di stinchi li punisco a dovere e la portiera la branco da dietro, manco fosse una gallina in fuga...ciò nonostante alla fine un piede tocca accidentalmente la palla che va a finire in rete!!!!!!!!!
Alla fine della partita ci abbeveriamo un pò al bar e mentre controllo il cellulare mi accorgo di una chiamata da un numero sconosciuto: POTREBBE ESSERE IMPORTANTE!
Esco e chiamo:
CIAO SONO SCLEROS, ho TROVATO LA TUA CHIAMATA!
Una voce femminile risponde ed ha chiaramente delle guance cadenti e risponde:
CERTO CHE T'HO CHIAMATA, 2 ore FA, sono BERENICE.
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