Ebbene sì. Sono viva. Al lago. Ci sono voluti 140 minuti per coprire con l'aygo 80 km e raggiungere questa ridente località lacustre che guarda Lugano: Porlezza.
Meno male che alla figlia che mi accompagna piace stare in macchina: probabilmente deve ancora superare la sindrome da lockdown ed ogni possibilità di uscire dalle mura domestiche è la benvenuta. Cosi siamo partite, come Thelma e Luoise, forse più come Claudia e Chiara e meno come Paola e Chiara, perché non abbiamo bisogno di altri vetri rotti, la grandine di un anno fa ha già agito prontamente sul vetro anteriore dela povera aygo. Quindi nessuna coppia cantante ma solo mamma e figlia, che di sti tempi adolescenti non è male. Anzi è bellissimo. Arrivati a casa di George Clooney ci aspettava poco dopo una deviazione verso appunto Porlezza. Ero tesa, tutto le energie al volante. Finché una galleria ha reso buio il percorso e la strada verso la luce e la verità, lo svincolo si è perso grazie ai pessimi riflessi del navigatore e più onestamente della navigatrice. Pazienza ha detto Chiara in un raro, strano impeto di affetto verso di me: " mamma, a me piace stare in macchina, e poi adesso fai inversione e tra". Attenzione perché le parole hanno un senso: 'adesso' è in galleria con la doppia riga, 'tra' sta per tranquilla, che non si accompagna con la doppia riga appunto. Pazienza, forse pazienza è il sostantivo più adatto alla situa. Pazienza perché la corteccia prefrontale si svilupperà entro i 20 anni e la patente forse si farà prima e pazienza perché ci sono voluti altri 20 minuti per ritrovare un punto dove fare inversione sul lungolago. Chiaramente il navigatore proponeva quella strada piccola e panoramica che farebbe con nonchalance un ape-car..un po' meno aygo che sembrava vivere di vita propria...scalava le marce cercandone una inferiore alla prima ed il sudore imperlava la fronte alla sedicente patentata alla guida. Ma ' tra mamma, mi piace stare in macchina'...
Forse aygo non era d'accordo eppure a Porlezza ci siamo arrivate con un bel sospiro di sollievo ed un muretto che segnava la carrozzeria per un'inversione ad u sportiva davanti alla reception del campeggio. Beh di solito fa tanto rumore ma non succede niente pensa la navigatrice ad alta voce. 'Tra mamma, per me l'hai sfasciata'.
sabato 18 luglio 2020
martedì 24 novembre 2015
Quello che le cestiste non dicono
Ieri alle 20.30 il fischio dell'arbitra ha segnato l'inizio della partita tra la mia squadra mamme over e squadra mamme over centro Milano.
Un incontro scontro tutto al femminile.
La prima nemichevole dell'anno, credo ormai il 4' se non 5' scontro contro la temuta avversaria.
La media matematica dell'altezza credo sia 200 cm, qualcuna ha la gobba quindi ho decisamente approssimato in difetto.
Quelle non dotate di altezza, correvano come matte avanti ed indietro.
Considerate le rughe sul viso, a parte qualche eccezione le giocatrici sono già in probabile menopausa.
Dall'altra parte le nostre eroine:
20 cm di differenza mediamente, ciclo mestruale per quasi tutte (parliamo statisticamente del buon 80%), un caso reduce da cagotto fulminans.
I pronostici non ci davano per favorite.
Ciò nonostante l'allenatore ha motivato la squadra, negli spogliatoi ha gridato al non perdersi d'animo, al non gettare la spugna (rammento si tratta di squadra over, donne casalinghe) a divertirsi e dare il massimo.
Ammetto in panchina di aver notato qualche gesto un pò scoraggiato, qualche parola meno motivante ed un evidente tentativo di suicido lanciandosi contro il muro.
La partita è andata come si temeva, pensava o forse come doveva andare.
Fortunatamente l'inflessibile arbitra ha fischiato falli come non ci fosse un domani, evitando un risultato ancora più tragico.
Ciò che importa è che gli spiriti erano alti, che l'agonismo scorreva nel sangue e che in panchina sottovoce si poteva insultare le acerrime nemiche.
'Tu quando entri, mi raccomando picchia'
'Taglia le gambe che si accorciano di un metro'
'Alla rimessa palla in faccia, brutta com'è non puoi che farle un piacere'
In verità nessuno si è fatto male e quando si gioca a 'certi livelli' è la prima preghiera che si fa, ci si guarda, ci si sorride, si mostrano tutti i denti e si fa una fotografia immaginaria, sperando dopo 40 min di sudore di avere al massimo ...di diverso... l'ascella pezzata'
Un incontro scontro tutto al femminile.
La prima nemichevole dell'anno, credo ormai il 4' se non 5' scontro contro la temuta avversaria.
La media matematica dell'altezza credo sia 200 cm, qualcuna ha la gobba quindi ho decisamente approssimato in difetto.
Quelle non dotate di altezza, correvano come matte avanti ed indietro.
Considerate le rughe sul viso, a parte qualche eccezione le giocatrici sono già in probabile menopausa.
Dall'altra parte le nostre eroine:
20 cm di differenza mediamente, ciclo mestruale per quasi tutte (parliamo statisticamente del buon 80%), un caso reduce da cagotto fulminans.
I pronostici non ci davano per favorite.
Ciò nonostante l'allenatore ha motivato la squadra, negli spogliatoi ha gridato al non perdersi d'animo, al non gettare la spugna (rammento si tratta di squadra over, donne casalinghe) a divertirsi e dare il massimo.
Ammetto in panchina di aver notato qualche gesto un pò scoraggiato, qualche parola meno motivante ed un evidente tentativo di suicido lanciandosi contro il muro.
La partita è andata come si temeva, pensava o forse come doveva andare.
Fortunatamente l'inflessibile arbitra ha fischiato falli come non ci fosse un domani, evitando un risultato ancora più tragico.
Ciò che importa è che gli spiriti erano alti, che l'agonismo scorreva nel sangue e che in panchina sottovoce si poteva insultare le acerrime nemiche.
'Tu quando entri, mi raccomando picchia'
'Taglia le gambe che si accorciano di un metro'
'Alla rimessa palla in faccia, brutta com'è non puoi che farle un piacere'
In verità nessuno si è fatto male e quando si gioca a 'certi livelli' è la prima preghiera che si fa, ci si guarda, ci si sorride, si mostrano tutti i denti e si fa una fotografia immaginaria, sperando dopo 40 min di sudore di avere al massimo ...di diverso... l'ascella pezzata'
martedì 10 novembre 2015
A svolte ritornano....
A svolte, a destra, a sinistra , giù, su ..dal ponte di Baracca, ritornano.
Dopo un anno di silenzio, che magari perdurerà dopo questa piccola capatina, mi è tornata la voglia di raccontare.
Perchè le cose succedono ed alcune sono degne di essere raccontate, appunto.
Gli anni di clausura sono finiti.
Perchè mi sono sempre domandata come si fa a stare in clausura, il tempo non passa mai e stai sempre concentrato su te stesso.
Sarà per l'appunto una vocazione, ma concorderete che l'uomo non è un'isola, ha bisogno di comunicare con qualcuno, di condividere le emozioni, tante volte di regalarle.
A casa da sola al massimo condividevo con il cane Pongo, che non è mai stato un grande ascoltatore, figurati passargli delle emozioni: del tipo, mi girano le palle a elica e faccio innervosire un pò te, ti trasmetto tutta l'ansia che covo da una settimana, svuotando il sacco del mio malessere.
Chi mai ha detto che la condivisione sia solo positiva.
Quindi dopo tanto penare e desiderare di evadere dalle quattro mura, almeno in orario di lavoro, mi sono rimessa sul mercato.
Potete capire che al supermercato vanno di più i freschi, sono più digeribili e costano meno degli stagionati.
Con una 40enne ti pago due ventenni, sì beh magari prima o poi avranno la pagnotta nel forno, ma ormai la maternità arriva sempre più tardi....
Una 40enne è più cagionevole di salute.
Una 40 enne, nonostante Oil of Ocaz, sarà pur meno gnocca di 2 ventenni...perlomeno numericamente quelle sono 2 ed una che la da al capo ci sarà pure.
Una 40 enne è mediamente anche più acida, sebbene la fornicamedia sia una volta alla settimana, il livello di acidume è aumentato in questi 20 anni, diciamo che se ti deve rompere le palle te le rompe soavemente.
La 40 enne trasmette malumore, vuoi che non abbia scazzato con il marito, con i figli, figurati se ha poi due gemelle?
Insomma nella legge non scritta delle assunzioni, nel libro nero dei cacciatori di teste, la 40 enne è all'ultimo posto, superata forse solo dalla 50 enne.
Però, però...c'è un però!
La 40 enne ha dalla sua l'esperienza, e non parlo dell'esperienza lavorativa, ma l'esperienza nei colloqui!
Su quella sedia ormai si è seduta tante volte e nonostante di fronte si sia ritrovata individui diversi, sa che carte giocare.
L'asso nella manica c'è sempre, per fare poker e sbaragliare le due ventenni.
Non so quale sia, è il segreto di ognuna di noi.
Io ce l'ho avuto, perchè la concorrenza è altrove e su questa sedia, di fronte alla mia trentenne collega, siedo con il mio scettro ...io!
Dopo un anno di silenzio, che magari perdurerà dopo questa piccola capatina, mi è tornata la voglia di raccontare.
Perchè le cose succedono ed alcune sono degne di essere raccontate, appunto.
Gli anni di clausura sono finiti.
Perchè mi sono sempre domandata come si fa a stare in clausura, il tempo non passa mai e stai sempre concentrato su te stesso.
Sarà per l'appunto una vocazione, ma concorderete che l'uomo non è un'isola, ha bisogno di comunicare con qualcuno, di condividere le emozioni, tante volte di regalarle.
A casa da sola al massimo condividevo con il cane Pongo, che non è mai stato un grande ascoltatore, figurati passargli delle emozioni: del tipo, mi girano le palle a elica e faccio innervosire un pò te, ti trasmetto tutta l'ansia che covo da una settimana, svuotando il sacco del mio malessere.
Chi mai ha detto che la condivisione sia solo positiva.
Quindi dopo tanto penare e desiderare di evadere dalle quattro mura, almeno in orario di lavoro, mi sono rimessa sul mercato.
Potete capire che al supermercato vanno di più i freschi, sono più digeribili e costano meno degli stagionati.
Con una 40enne ti pago due ventenni, sì beh magari prima o poi avranno la pagnotta nel forno, ma ormai la maternità arriva sempre più tardi....
Una 40enne è più cagionevole di salute.
Una 40 enne, nonostante Oil of Ocaz, sarà pur meno gnocca di 2 ventenni...perlomeno numericamente quelle sono 2 ed una che la da al capo ci sarà pure.
Una 40 enne è mediamente anche più acida, sebbene la fornicamedia sia una volta alla settimana, il livello di acidume è aumentato in questi 20 anni, diciamo che se ti deve rompere le palle te le rompe soavemente.
La 40 enne trasmette malumore, vuoi che non abbia scazzato con il marito, con i figli, figurati se ha poi due gemelle?
Insomma nella legge non scritta delle assunzioni, nel libro nero dei cacciatori di teste, la 40 enne è all'ultimo posto, superata forse solo dalla 50 enne.
Però, però...c'è un però!
La 40 enne ha dalla sua l'esperienza, e non parlo dell'esperienza lavorativa, ma l'esperienza nei colloqui!
Su quella sedia ormai si è seduta tante volte e nonostante di fronte si sia ritrovata individui diversi, sa che carte giocare.
L'asso nella manica c'è sempre, per fare poker e sbaragliare le due ventenni.
Non so quale sia, è il segreto di ognuna di noi.
Io ce l'ho avuto, perchè la concorrenza è altrove e su questa sedia, di fronte alla mia trentenne collega, siedo con il mio scettro ...io!
venerdì 19 dicembre 2014
mercoledì 5 novembre 2014
Scoperte sotto le coperte
Mai una parola ha palesato così bene due concetti
Scoperte: le scoperte che ogni giorno i bimbi fanno e li portano a conoscere il mondo adulto in tutte le sue dimensioni....e
Scoperte: senza coperte, senza vestiti...
Insomma mia figlia ad Halloween ha potuto scoprire fuori e dentro.
Oltre ad aver partecipato ad una normale festa di Halloween con dolcetto/ scherzetto annesso; con le sue amichette e l'adesione delle relative mamme ha preso parte anche ad un pigiama party.
Nella notte del dolcetto e scherzetto, mentre licantropi ululavano, vampiri dissanguavano le loro vittime...le tre 'novenni' chiacchiaravano con voce flebile sotto una coperta.
Le chiacchiere si sono ad un certo punto trasformate in risatine, in piccoli singhiozzi dal troppo ridere, in sospiri di sorpresa, in gridolini di stupore, perchè sotto la coperta con le loro pile guardavano con morbosa curiosità un libro derubato dalla camera della sorella maggiore della bimba ospitante.
Quindi sotto coperta, la scoperta:
'COME FARE SESSO'
La lettura di una intera pagina ha riempito le stanche menti che hanno rimandato all'indomani la lettura del resto del libro.
Insomma la scoperta che 'il pisello dovesse scivolare con desiderio nella patatina', ha riempito di allarme, leggera ansia, stupore, anche un pò di incredulità le vergini menti.
Meno male che la stessa incredulità è stata subito superata, grazie ad una prova fisica di una delle prodi esploratrici con il peluche riccio di mia figlia.
Insomma se anche Riccio lo fa, vuol dire che è comunque una cosa tenera: e poi non l'avete notato il muso pieno di desiderio?
Scoperte: le scoperte che ogni giorno i bimbi fanno e li portano a conoscere il mondo adulto in tutte le sue dimensioni....e
Scoperte: senza coperte, senza vestiti...
Insomma mia figlia ad Halloween ha potuto scoprire fuori e dentro.
Oltre ad aver partecipato ad una normale festa di Halloween con dolcetto/ scherzetto annesso; con le sue amichette e l'adesione delle relative mamme ha preso parte anche ad un pigiama party.
Nella notte del dolcetto e scherzetto, mentre licantropi ululavano, vampiri dissanguavano le loro vittime...le tre 'novenni' chiacchiaravano con voce flebile sotto una coperta.
Le chiacchiere si sono ad un certo punto trasformate in risatine, in piccoli singhiozzi dal troppo ridere, in sospiri di sorpresa, in gridolini di stupore, perchè sotto la coperta con le loro pile guardavano con morbosa curiosità un libro derubato dalla camera della sorella maggiore della bimba ospitante.
Quindi sotto coperta, la scoperta:
'COME FARE SESSO'
La lettura di una intera pagina ha riempito le stanche menti che hanno rimandato all'indomani la lettura del resto del libro.
Insomma la scoperta che 'il pisello dovesse scivolare con desiderio nella patatina', ha riempito di allarme, leggera ansia, stupore, anche un pò di incredulità le vergini menti.
Meno male che la stessa incredulità è stata subito superata, grazie ad una prova fisica di una delle prodi esploratrici con il peluche riccio di mia figlia.
Insomma se anche Riccio lo fa, vuol dire che è comunque una cosa tenera: e poi non l'avete notato il muso pieno di desiderio?
lunedì 28 luglio 2014
giovedì 17 luglio 2014
The FABOLOUS 40's
Sono arrivati.
Sono entrata nei TRANTA...ebbene sì: impossibile scamparla, la ruota non si è mai inceppata ed è girata fino al 14 Luglio, data in cui ho compiuto i 'fabolous 40's'.
Ieri sera, dopo la consueta partita del mercoledì , ho festeggiato con le compagne di squadra, anzi, con le AMICHE di squadra.
Mi hanno mandata in mezzo al campo ed all'unisono, da vere professioniste del Karaoke quali sono, hanno cantato dolcemente 'Tanti auguri a te'.
In mezzo a quel caloroso cerchio di amicizia, beata, ho ballato seguendo il soave ritmo delle note.
Da beata mi sono tuttavia a breve trasformata in BEOTA, non appena una raffica di gavettoni hanno cominciato a colpirmi come saette.
Al primo colpo, gli occhiali hanno fatto un tuffo carpiato, dopo è stata solo una pioggia di meteoriti...compresa la bottiglia di spumante svuotatami in testa da donna Sammers.
Credo sia stata una sorta di liberazione da 'giocatrici represse':
'Beccati questttt, per quella volta che mi hai fatto gollllll!!!!' (Impossibile)
'Per quella volta che non mi hai passato la palla!!! (Già più in linea con il profilo...)
Ma la violenza della lapidazione non era giustificata da queste povere motivazioni...erano probabilmente frustrazioni più profonde e radicate!!!!!
- ' Suocera hai rotto i cojones!!!!'
- 'Voglio la Baby Sitter a vita!!!!! (Questo ho come la sensazione di averlo sentito per davvero!!!!!)
-' Bastarda Capa de Merd!!!!!'
Insomma finite le munizioni, mi è stata risparmiata altra violenza e siamo andate a festeggiare insieme al karaoke.
Col degno sottofondo di 'Maledetta Primavera' e di 'Non voglio mica la luna' ho ricevuto dei fantasmagorici supergalattici regali:
Questo sexi-poncho, dopo un paio di flebo di superalcolici potranno beffare il marito nelle sporadiche notti erotiche dei prossimi quadrimestri!
Questa invece è di buon auspicio, perchè il mio fallibile destro entri in una fase astrale fertile.
Insomma senza troppe preoccupazioni e con due degnissimi ed utilissimi strumenti..potrò andare incontro al ai fabolous 41....
Grazie carissime Svoltaren, grazie per la serata, grazie per la lapidazione, grazie per i regali, grazie per aver lanciato in aria delle lanterne poetiche...che abbiamo lasciato alle nostre spalle con i loro bagliori nella notte scura, schiacciando sugli acceleratori dato che una ed il suo bagliore cadevano con leggiadria in un vivaio....
Sono entrata nei TRANTA...ebbene sì: impossibile scamparla, la ruota non si è mai inceppata ed è girata fino al 14 Luglio, data in cui ho compiuto i 'fabolous 40's'.
Ieri sera, dopo la consueta partita del mercoledì , ho festeggiato con le compagne di squadra, anzi, con le AMICHE di squadra.
Mi hanno mandata in mezzo al campo ed all'unisono, da vere professioniste del Karaoke quali sono, hanno cantato dolcemente 'Tanti auguri a te'.
In mezzo a quel caloroso cerchio di amicizia, beata, ho ballato seguendo il soave ritmo delle note.
Da beata mi sono tuttavia a breve trasformata in BEOTA, non appena una raffica di gavettoni hanno cominciato a colpirmi come saette.
Al primo colpo, gli occhiali hanno fatto un tuffo carpiato, dopo è stata solo una pioggia di meteoriti...compresa la bottiglia di spumante svuotatami in testa da donna Sammers.
Credo sia stata una sorta di liberazione da 'giocatrici represse':
'
'Per quella volta che non mi hai passato la palla!!! (Già più in linea con il profilo...)
Ma la violenza della lapidazione non era giustificata da queste povere motivazioni...erano probabilmente frustrazioni più profonde e radicate!!!!!
- ' Suocera hai rotto i cojones!!!!'
- 'Voglio la Baby Sitter a vita!!!!! (Questo ho come la sensazione di averlo sentito per davvero!!!!!)
-' Bastarda Capa de Merd!!!!!'
Insomma finite le munizioni, mi è stata risparmiata altra violenza e siamo andate a festeggiare insieme al karaoke.
Col degno sottofondo di 'Maledetta Primavera' e di 'Non voglio mica la luna' ho ricevuto dei fantasmagorici supergalattici regali:
Questo sexi-poncho, dopo un paio di flebo di superalcolici potranno beffare il marito nelle sporadiche notti erotiche dei prossimi quadrimestri!
Questa invece è di buon auspicio, perchè il mio fallibile destro entri in una fase astrale fertile.
Insomma senza troppe preoccupazioni e con due degnissimi ed utilissimi strumenti..potrò andare incontro al ai fabolous 41....
Grazie carissime Svoltaren, grazie per la serata, grazie per la lapidazione, grazie per i regali, grazie per aver lanciato in aria delle lanterne poetiche...che abbiamo lasciato alle nostre spalle con i loro bagliori nella notte scura, schiacciando sugli acceleratori dato che una ed il suo bagliore cadevano con leggiadria in un vivaio....
mercoledì 26 febbraio 2014
Ol Yu Nid is Lov....lallalallalà
Atmosfera:
due amichette ottenni dopo una merenda frugale corrono in cameretta e si chiudono velocemente la porta alle spalle; nonostante la porta sia serrata, parlano a voce bassissima.
Narratore:
come sia possibile ch'io senta voci che sono più simili a sospiri sospettosi? Il narratore è di fatto posizionato tatticamente nella camera genitoriale, prende un cappello lo piega, lo appoggia sul letto, prende una sciarpa la piega e la rimette sul letto, riprende il cappello di prima lo ripiega e lo rimette sul riletto....
Intanto nella stanza di fianco:
- Mi sa che lo mollo.
- Perchè lo molli? Non lo ami più?
- Lo amo con tutto il mio quore, però non è più come agli inizi...
- Perchè cosa è cambiato?
- Adesso lo sanno tutti. Anche le maestre.
- Te ne devi fregare, se lo ami.
- Sì infatti non lo mollerò. Oggi l'ho baciato, quando lui non se l'aspettava.
-............ (tace l'argomento dev'essere troppo spinoso)
- (La voce ancora più bassa..il narratore deve spostarsi a ripiegare vicino alla porta) Sulla guancia.
. A
-Lui mi ha chiesto per il suo compleanno di baciarlo sulla bocca.
-..............................
-................................
-(capisce che nonostante l'argomento si faccia ancora più spinoso, deve dire qualcosa, l'amica ha bisogno urgente di aiuto e consulenza affettiva)
Ma quando è il suo compleanno?
- Non lo so. In effetti sono venuta qui per chiedertelo.
Narratore:
Ormai sdraiato vicino alla porta, si rilassa finalmente e strisciando torna silente in cucina fingendo di svuotare la lavastoviglie vuota---la consulente affettiva è sua figlia: possiamo evitare di fare educazione sentimentale ancora....perlomeno fino al compleanno. Ma quando quel gigolò compie gli anni?
due amichette ottenni dopo una merenda frugale corrono in cameretta e si chiudono velocemente la porta alle spalle; nonostante la porta sia serrata, parlano a voce bassissima.
Narratore:
come sia possibile ch'io senta voci che sono più simili a sospiri sospettosi? Il narratore è di fatto posizionato tatticamente nella camera genitoriale, prende un cappello lo piega, lo appoggia sul letto, prende una sciarpa la piega e la rimette sul letto, riprende il cappello di prima lo ripiega e lo rimette sul riletto....
Intanto nella stanza di fianco:
- Mi sa che lo mollo.
- Perchè lo molli? Non lo ami più?
- Lo amo con tutto il mio quore, però non è più come agli inizi...
- Perchè cosa è cambiato?
- Adesso lo sanno tutti. Anche le maestre.
- Te ne devi fregare, se lo ami.
- Sì infatti non lo mollerò. Oggi l'ho baciato, quando lui non se l'aspettava.
-............ (tace l'argomento dev'essere troppo spinoso)
- (La voce ancora più bassa..il narratore deve spostarsi a ripiegare vicino alla porta) Sulla guancia.
. A
-Lui mi ha chiesto per il suo compleanno di baciarlo sulla bocca.
-..............................
-................................
-(capisce che nonostante l'argomento si faccia ancora più spinoso, deve dire qualcosa, l'amica ha bisogno urgente di aiuto e consulenza affettiva)
Ma quando è il suo compleanno?
- Non lo so. In effetti sono venuta qui per chiedertelo.
Narratore:
Ormai sdraiato vicino alla porta, si rilassa finalmente e strisciando torna silente in cucina fingendo di svuotare la lavastoviglie vuota---la consulente affettiva è sua figlia: possiamo evitare di fare educazione sentimentale ancora....perlomeno fino al compleanno. Ma quando quel gigolò compie gli anni?
giovedì 13 febbraio 2014
'Booottttaaaaneeeeee'!!!!!
Dopo mesi di faticosi allenamenti all'addiaccio, le Svoltaren hanno deciso di fare un ritiro in Sicilia per prepararsi al campionato cui non sono iscritte.
In ben 18 sono partite occupando a turni 3 voli di Easy Jet...che pare abbia successivamente deciso di ridimensionare non solo le valigie ma il numero degli occupanti dell'aereo, dopo l'assalto del week-end di queste madri calciatrici sclerate e bisognose di svago.
All'urlo di 'Bottaaaneeee' hanno invaso la provincia di Agrigento peggio degli Unni, portando stupore, meraviglia e talvolta orrore negli ignari Siculi.
Bar e Paninerie sono stati depauperati di ogni arancino di riso o cannolo siciliano che fosse sul banco o in fase di cottura, il Tempio della Concordia è rimasto in piedi per puro caso, così come i bellissimi mosaici di Piazza Armerina...e la stupenda Scala dei Turchi a Realmonte.
Le Svoltaren hanno noleggiato 4 auto ed hanno percorso ben 600 km superando ogni possibile limite di velocità, creando un Rally soprattutto tra le auto guidate da Monica Schumi e Barberova (la bellona del gruppo dal piede veloce e frizzante).
Nonostante le giornate fossero piene di cultura e prive di momenti pausa,(quasi) nessuna crollava la sera e la casa messa a disposizione dalla Sicula Origgginale del Gruppo rumoreggiava fino a quasi all'alba tra urla, schiamazzi, russate...I 4 piani della casa sono stati pressurizzati, io stessa ho dovuto condividere il talamo con le due bellone: Squinzia e piede frizzante (che alla sera più che altro era fri..tto) Barberova, convincendomi di essere un pò Bellona pur'io!
Nella nostra stanza siamo riuscite a 'dormire' ben in 9.
La Sicula Origgginale non aveva previsto le temperature rigide notturne che ci avrebbero colpito, quindi la vicinanza obbligata portava calore.
L'unica Berenice come al solito si distingueva per il suo negligè di pizzo dentro al sacco a pelo artico, calma e serena e con i suoi 55 gradi sotto-coperta.
è stata un'esperienza bellissima, davvero memorabile.
Siamo tornate con tanta amicizia in più che ci lega e tanta gioia di vivere, probabilmente al primo 'cazzen' tirato ai figli qualcuna è piombata in depressione e dagli arancini è passata direttamente al Prozac.
Ringraziamo l'areoporto di Catania per aver sopportato domenica sera l'appello fatto ad ALTA VOCE della 'grande' Helolo:
BOTTANA BABBEROVA!!...presente
BOTTANA SQUINZIA!! ...presente
etc etc etc ...18 volte....
mercoledì 10 luglio 2013
PINK Pong Week-end the final!
Alla sera andiamo a Cannero, per fare lo struscio serale: è una cittadina davvero incantevole! Ci sono mercatini da guardare, viuzze in pietra da esplorare e le bimbe sono abbastanza gestibili.
Nel tornare al campeggio, troviamo le sbarre chiuse..ma cos'è sta sfiga?
Non esiste parcheggio esterno, faccio lavorare con fatica estrema i due neuroni e decido come prima opzione di parcheggiare, in curva, in salita e attaccata ad una roccia.
Scaricata la macchina da tutti i partecipanti, vedo una stradina larga come la vita di Megan Gayle ai tempi d'oro, che porta ad un depuratore.
Decido di riparcheggiare lì:
stringo le chiappe, tiro in dentro la pancia, sto in apnea mentre faccio manovra ed entro senza segnare miracolosamente l'auto.
Le opzioni sono due:
o in un'altra vita ero un pilota di macchine da corsa,
oppure ho fatto una manovra miracolosa perchè il volante l'ha tenuto San Cristoforo (famoso protettore degli autisti),
oppure ho avuto culo e tanto.
Erano 2 le opzioni?
Va beh..eliminiamo pure la prima!
Contenta delle mie gesta, vado verso la reception, sperando di trovare almeno il cadavere di qualcuno.
Ebbene no, pur tuttavia, c'è un cartello con i numeri di emergenza.
Chiamo e la voce del probabile cadavere mi dice che la sbarra non è chiusa, ma solo appoggiata.
Ma minchiazza di una minchiazza!! Ma allora due neuroni sono anche troppi!
Nel tornare al campeggio, troviamo le sbarre chiuse..ma cos'è sta sfiga?
Non esiste parcheggio esterno, faccio lavorare con fatica estrema i due neuroni e decido come prima opzione di parcheggiare, in curva, in salita e attaccata ad una roccia.
Scaricata la macchina da tutti i partecipanti, vedo una stradina larga come la vita di Megan Gayle ai tempi d'oro, che porta ad un depuratore.
Decido di riparcheggiare lì:
stringo le chiappe, tiro in dentro la pancia, sto in apnea mentre faccio manovra ed entro senza segnare miracolosamente l'auto.
Le opzioni sono due:
o in un'altra vita ero un pilota di macchine da corsa,
oppure ho fatto una manovra miracolosa perchè il volante l'ha tenuto San Cristoforo (famoso protettore degli autisti),
oppure ho avuto culo e tanto.
Erano 2 le opzioni?
Va beh..eliminiamo pure la prima!
Contenta delle mie gesta, vado verso la reception, sperando di trovare almeno il cadavere di qualcuno.
Ebbene no, pur tuttavia, c'è un cartello con i numeri di emergenza.
Chiamo e la voce del probabile cadavere mi dice che la sbarra non è chiusa, ma solo appoggiata.
Ma minchiazza di una minchiazza!! Ma allora due neuroni sono anche troppi!
| preghiamo San Cristoforo |
lunedì 8 luglio 2013
PINK PONG week-end!
Questo week-end abbiamo consegnato il regalo per le pagelle alle bimbe.
Libere da Papà Leo, che è volato a gozzovigliare a Palma di Mallorca con i suoi amigos...alla ricerca di top-less da urlo in via di estinzione...noi 3 donne con Pongo e le sue emerite palle siamo partite per quel di Cannobio.
Le ho prelevate dai campi estivi con l'evidente scusa di andare a farmi togliere un dente da un nuovo dentista; ciò nonostante le quasi 2 ore di viaggio non hanno scalfito la certezza che in mamma c'è sempre veritas.
Hanno tuttavia scalfito le palle dell'autista, che non ne poteva più dei loro lamenti, dell'aria condizionata fortuitamente guasta..l'unico che taceva, immerso nei suoi profondi pensieri era il filosofo Pongo, per cui era chiaro ed evidente l'ineluttabile destino:
prima o poi la ciotola sarebbe stata riempita di crocchi.
Arrivati a destino, davanti alla scritta 'RECEPTION' di un ameno campeggio, nel senso che a meno non lo potevo trovare, le ragazze hanno cominciato a dubitare della leggenda del dentista sul lago (lontano parente del pianista sull'oceano) e si sono illuminate come Quasimodo.
Io ho invece cominciato a spegnere l'entusiasmo, notando quanto il campeggio fosse in effetti a meno:
due ragni erano ospiti, non ancora sfollati, dell'angolo cottura.
Per le Girls pare invece fosse un vero paradiso: un letto a castello di ferro, le tende da salumaio da intrecciare a piacere, la spiaggia a fianco della SS nazionale, i cuscini ripieni di 'riso'...
Dopo un giro su noi stesse alla 'Uonder Uoman' ci ritroviamo pronte per scoprire la spiaggia privata del Camping.
Arriviamo, sgancio Pongo, supponendo e soprattutto sperando in una breve corsetta distensiva, quando vedo che il quadripede un pò troppo baldanzosamente si mette a galoppare tra le sdraio piegate da tedescone dai 60 in sù e dalle misure 90/60/90, lo bracco (nonostante sia un setter) e 'guinzaglio'.
Torno a sdraiarmi sull'erba, sperando finalmente di rilassarmi.
Stanno giusto per annebbiarsi i sensi, quando una voce italiana maschile mi chiede ' PARLA ITALIANO?'
Al mio sbadigliante Sì, mi dice che il mio simpatico cane ha appena lasciato un ricordo vicino alla sua sdraio.
PORCA MERDA! (mai epiteto fu più sensato!)
Per un pelo non ha cagato vicino alla signora 90 60 90!
Sono salva da un sicuro Kartoffeln forza 10 sul muso!
.........................................................CONTINUA...................................................................................
Libere da Papà Leo, che è volato a gozzovigliare a Palma di Mallorca con i suoi amigos...alla ricerca di top-less da urlo in via di estinzione...noi 3 donne con Pongo e le sue emerite palle siamo partite per quel di Cannobio.
Le ho prelevate dai campi estivi con l'evidente scusa di andare a farmi togliere un dente da un nuovo dentista; ciò nonostante le quasi 2 ore di viaggio non hanno scalfito la certezza che in mamma c'è sempre veritas.
Hanno tuttavia scalfito le palle dell'autista, che non ne poteva più dei loro lamenti, dell'aria condizionata fortuitamente guasta..l'unico che taceva, immerso nei suoi profondi pensieri era il filosofo Pongo, per cui era chiaro ed evidente l'ineluttabile destino:
prima o poi la ciotola sarebbe stata riempita di crocchi.
Arrivati a destino, davanti alla scritta 'RECEPTION' di un ameno campeggio, nel senso che a meno non lo potevo trovare, le ragazze hanno cominciato a dubitare della leggenda del dentista sul lago (lontano parente del pianista sull'oceano) e si sono illuminate come Quasimodo.
Io ho invece cominciato a spegnere l'entusiasmo, notando quanto il campeggio fosse in effetti a meno:
due ragni erano ospiti, non ancora sfollati, dell'angolo cottura.
Per le Girls pare invece fosse un vero paradiso: un letto a castello di ferro, le tende da salumaio da intrecciare a piacere, la spiaggia a fianco della SS nazionale, i cuscini ripieni di 'riso'...
Dopo un giro su noi stesse alla 'Uonder Uoman' ci ritroviamo pronte per scoprire la spiaggia privata del Camping.
Arriviamo, sgancio Pongo, supponendo e soprattutto sperando in una breve corsetta distensiva, quando vedo che il quadripede un pò troppo baldanzosamente si mette a galoppare tra le sdraio piegate da tedescone dai 60 in sù e dalle misure 90/60/90, lo bracco (nonostante sia un setter) e 'guinzaglio'.
Torno a sdraiarmi sull'erba, sperando finalmente di rilassarmi.
Stanno giusto per annebbiarsi i sensi, quando una voce italiana maschile mi chiede ' PARLA ITALIANO?'
Al mio sbadigliante Sì, mi dice che il mio simpatico cane ha appena lasciato un ricordo vicino alla sua sdraio.
PORCA MERDA! (mai epiteto fu più sensato!)
Per un pelo non ha cagato vicino alla signora 90 60 90!
Sono salva da un sicuro Kartoffeln forza 10 sul muso!
| mammemoglisclerate.blogspot.com |
.........................................................CONTINUA...................................................................................
giovedì 20 giugno 2013
Come non dimenticare un week-end in montagna....insomma perchè sia indimenticabile!
Non poteva
capitare occasione migliore di questo bellissimo contest, per raccontare quanto
accadde due week-end or sono.
Siamo stati in
montagna a casa dei suoceri con le belve, più le rispettive migliori amiche.
La prima
esperienza con figli di altri e cane di nostra proprietà.
Bilancio
assolutamente positivo, se non fosse che:
-il pigiama
party serale è durato più della mia resistenza fisica, fatto sta che mi sono
addormentata prima di loro e soprattutto prima dell’ultima questione vitale:
‘non ho la spazzola domani mattina, per pettinarmi’
-il viaggio in
macchina è stato molto rumoroso…ho scoperto che esistono cantanti che pensavo
fossero corrieri espressi, tipo tale Fedez/x?!?!
-Il cane
lasciato da solo in una casa che non sia la sua, lascia segni indelebili sulle
porte, forse per segnare il suo
passaggio ai poster-i?
Quindi dopo questa esperienza ho sicuramente più materiale
per poter rispondere alle amletiche domande del contest.
Se mi devo immaginare l’albergo ideale dove trascorrere una
vacanza con la mia famiglia, mi immagino natura, natura e tanta natura dove far
esplorare le belve, tutte quante , quelle più e quelle meno pelose.
Un balcone o un giardinetto che dia su una vista speciale,
diversa da quella di casa, tanto verde e tanti profumi di aria pulita.
L’albergo me lo immagino accogliente, uno stile familiare,
dove il personale abbia tanta pazienza e tanta sopportazione per rispondere
alle 100 e più domande impertinenti delle ragazze.
Per evitare inutili stress, consiglio di avere a portata il codice fiscale, che di solito è l'ultima inaspettata domanda... dopo aver richiesto un resoconto dettagliato su eventuali fidanzati etc...
Scherzi a parte ( che poi chi scherzava?), la gentilezza delle persone che fanno parte della vacanza e la loro pazienza, per me è di grande importanza, evita di farmi sentire in imbarazzo per la durata della vacanza o di dotare prole e non cane di museruole!
Una stanza tranquilla, dove alla sera, dopo passeggiate nei
boschi, anche i più testardi crollino in un profondo sonno….
Se possibile delle porte
‘antigraffio’! capisciammè!
![]() |
| http://freshmamma.wordpress.com/contest-vinci-un-weekend-in-montagna/ |
venerdì 17 maggio 2013
Un giorno di ordinaria sclerante follia...
Paolo Fox l'aveva predetto: due stelle al mio segno zodiacale..una giornata difficile.
Così è stata!
Già la pioggia che ha imperversato per tutto il santo giorno, ha reso tutto un pò strano, non sono riuscita a carburare per tutta la giornata, rimanendo in uno stato di limbo ( un sinonimo in questo caso potrebbe essere rincoglioginimento), tale che mi ha teso tranelli di continuo.
Ho lavorato per mezzora su una tabella excel carica di formule algebriche inenarrabili che ho prontamente non salvato.
Sono andata in posta a spedire la caricatura che mi ha chiesto la cara Velma e ho dato 12 eur per pagare 5 eur e 20 centesimi di busta, l'impiegato mi ha guardato come se venissi dallo Zimbawe dove hanno ovviamente un'altra moneta e mi ha chiesto spiegazioni sulla moneta da 2 euro.
La risposta sono i 20 centesimi fortunatamente mi è morta in gola.
La prontezza di riflessi è definitivamente defunta quando davanti alla biblioteca aspettavo che si aprissero delle normalissime porte, evidentemente non abbastanza fotosensibili e nemmeno pirla-sensibili, altrimenti si sarebbero aperte immediatamente.
Giunta l'ora del parrucchiere, dove speravo di non uscire così...come l'ultima volta---
in effetti sono uscita così...
Quindi, pienamente soddisfatta, mi sono recata con quello sficane di Pongo, che dal primo di Maggio gira con collare elisabettiano e zampa fasciata alla consueta visita dal veterinario.
Lì ho potuto appurare che il virus del rincoglioginimento era in giro ed aveva colpito altre persone.
Una dolce signora sedeva alla mia destra, ad un certo punto si apre la porta ed entra colui che aveva tutte le carte per essere il marito al prodigo.
Si siede alla mia sinistra, gentilmente e con atteggiamento sicuro mi giro verso di lui, spostando l'aria viziata della stanza grazie al movimento della vasta chioma e gli propongo di sedersi al mio posto.
Lei con dolcezza mi risponde che non è necessario, lui con fermezza che non è il caso, già la vede troppo.
Commento con un 'comenondetto' e vorrei avere il collare di Pongo, per nascondermi e riuscire a vedere anche i canali satellitari....
Un altro signore sugli ottanta invece, posseduto da un acuto attacco di logorrea, racconta del suo mega pastore tedesco, di come ami i cani di piccole dimensioni...promettendo grasse risate, racconta di come una volta, preso in bocca, un piccolo barboncino, sia riuscito a staccargli un molare.
La reazione generale è di una strozzata risata e di un stringere a sì è i quadrupedi di proprietà.
L'unico tranquillo è Pongo che pare sia sintonizzato su Al Jazeera......
Così è stata!
Già la pioggia che ha imperversato per tutto il santo giorno, ha reso tutto un pò strano, non sono riuscita a carburare per tutta la giornata, rimanendo in uno stato di limbo ( un sinonimo in questo caso potrebbe essere rincoglioginimento), tale che mi ha teso tranelli di continuo.
Ho lavorato per mezzora su una tabella excel carica di formule algebriche inenarrabili che ho prontamente non salvato.
Sono andata in posta a spedire la caricatura che mi ha chiesto la cara Velma e ho dato 12 eur per pagare 5 eur e 20 centesimi di busta, l'impiegato mi ha guardato come se venissi dallo Zimbawe dove hanno ovviamente un'altra moneta e mi ha chiesto spiegazioni sulla moneta da 2 euro.
La risposta sono i 20 centesimi fortunatamente mi è morta in gola.
La prontezza di riflessi è definitivamente defunta quando davanti alla biblioteca aspettavo che si aprissero delle normalissime porte, evidentemente non abbastanza fotosensibili e nemmeno pirla-sensibili, altrimenti si sarebbero aperte immediatamente.
Giunta l'ora del parrucchiere, dove speravo di non uscire così...come l'ultima volta---
in effetti sono uscita così...
Quindi, pienamente soddisfatta, mi sono recata con quello sficane di Pongo, che dal primo di Maggio gira con collare elisabettiano e zampa fasciata alla consueta visita dal veterinario.
Lì ho potuto appurare che il virus del rincoglioginimento era in giro ed aveva colpito altre persone.
Una dolce signora sedeva alla mia destra, ad un certo punto si apre la porta ed entra colui che aveva tutte le carte per essere il marito al prodigo.
Si siede alla mia sinistra, gentilmente e con atteggiamento sicuro mi giro verso di lui, spostando l'aria viziata della stanza grazie al movimento della vasta chioma e gli propongo di sedersi al mio posto.
Lei con dolcezza mi risponde che non è necessario, lui con fermezza che non è il caso, già la vede troppo.
Commento con un 'comenondetto' e vorrei avere il collare di Pongo, per nascondermi e riuscire a vedere anche i canali satellitari....
Un altro signore sugli ottanta invece, posseduto da un acuto attacco di logorrea, racconta del suo mega pastore tedesco, di come ami i cani di piccole dimensioni...promettendo grasse risate, racconta di come una volta, preso in bocca, un piccolo barboncino, sia riuscito a staccargli un molare.
La reazione generale è di una strozzata risata e di un stringere a sì è i quadrupedi di proprietà.
L'unico tranquillo è Pongo che pare sia sintonizzato su Al Jazeera......
giovedì 9 maggio 2013
La Rivincita delle Svoltaren
Ieri sera Le Svoltaren sono state convocate nella provincia di Monza Brianza, per confrontarsi in un'amichevole con delle giovani puledre sedicenni, ventenni...
Le Svoltaren in macchina lamentavano già dolori sparsi: da dolori articolari svariati, ad improbabili pubalgie, a coliti impellenti, insomma con un coltello si tagliava un'ansia di prestazione piuttosto fitta.
Il navigatore di Berenice, uno strumento elettronico, dotato di profonda sensibilità ed acume, ha cercato ripetutamente di sbagliare strada, ciò nonostante ci siamo ritrovate al campo quasi puntuali.
Un rapido sguardo alle avversarie ha acuito gli acciacchi di cui sopra, io avrei tanto voluto avere la magica confezione di Oil of Olaz, ma ho dovuto sentirmi per una volta ancora una vecchia babbiona, soprattutto dopo il primo Salve sparato da una teen ager in divisa.
Giovani pulzelle dalle code fluttuanti, fisici atletici e scattanti e denti brillanti come gli svedesi.
La Giuli ed io abbiamo avuto un attacco di urinite acuta, quando fai la pipì e ti scappa dopo dieci minuti.
Tu chiamala se vuoi emozione, io la rinominerei menopausa scalpitans.
Dopo un incontro rapido e sapido negli spogliatoi dove si giocava a morra cinese, per chi si sarebbe guadagnato per più tempo la panchina...siamo state costrette a salire in campo per affrontare il nemico.
Mammers ha giocato la sua ultima carta, millantando la perdita del suo reggiseno coppa quinta, senza cui non sarebbe stata in grado di giocare, per timore di colpire fallosamente le avversarie.
Ci ha guardato, sperando di trovare tra le varie retromarcie una quinta disponibile, ma è stata costretta ad affrontate la tenzone con tettas liberas.
Arrivate sul Campo, gli allenatori Fabius e Zac ci attendevano spazientiti, pretendendo un riscaldamento.
Mi lego in vita il pile, pensando questo fosse sufficiente ad ottenere il richiesto riscaldamento..MA NO: NON Basta!
Dobbiamo correre!
La nostra giovane amazzone Merones propone di non sfigurare con le Sventolen, quindi si lancia in un allenamento a fontana, una coreografia meglio delle fontane notturne di Barcellona..solo per questo riscaldamento, avrei concluso l'incontro lì-
Ma no, l'arrivo di un serio e rigido arbitro segnala l'inizio della sfiga...sfida.
Zac mette in campo un gruppo di calciatrici provette e mi lascia con Minones ed altre in panchina.
Allora Dio c'è, le nostre preghiere sono state ascoltate.
Seguiamo il match con ansia e timore, finchè non decidiamo di fare una respirazione yogica profonda, inspiriamo ed espiriamo, inspiriamo ed espiriamo....
GOAL!!! GOAL!!!
ben due goal a distanza ravvicinata
Cinzias e Merones puniscono le giovani pulzelle e la panchina trema dall'entusiasmo!!! Ma chissene dell'OIL of OLAZ! Qui domina l'esperienza, i 20 anni di differenza si sentono e giocano a nostro favore!
Dall'entusiasmo Cassandra affonda in difesa una giovine avversaria tirando una culata forza sette che palesa come il suo fondoschiena sia di acciao inox!
Attenzione finisce il primo tempo e Zac mi mette in campo, sento che la Colite e l'Urinite si uniscono in uno spasmodico desiderio di uscita e liberazione!
Tiro inavvertitamente la maglia ad una sedicenne in ovvia tempesta ormonale, cerca di denunciarmi all'arbitro, ma fortunatamente il gioco continua.
La nostra superiorità in campo subisce due aggressioni mortali con due goal che segnano il 2 pari.
La panchina è in fermento....
Riesco ad intercettare un passaggio maldestro del portiere, passo ad Eridens che segna il goal del 3 a 2.
Dopo qualche minuto un efficace passaggio mi raggiunge, per la prima volta della mia vita calcistica non tiro ad cazzum e miro alla porta, segnando il goal del sorpasso finale!
Dalla gioia mi toglierei le mutande davanti a tutti, ma temo si veda il catetere.. resisto e con il fischio finale ci liberiamo dei vecchi acciacchi per guadagnarne subito di nuovi!
Ma lo spirito quello non ha 40 anni, ne ha 20..forse forse anche 16.
FORZA SVOLTAREN!!!!!!
![]() |
| immagine presa dal web |
lunedì 29 aprile 2013
MESSAggio promozionale
giovedì 18 aprile 2013
Le FIBRE del sabato sera
Sabato c'è stata l'uscita goliardica della squadra di calcio 'Le Svoltaren', programma di tutto rispetto:
Bowling e Cena.
Considerato che in questo periodo Pongo sta benissimo e produce salsicce compatte da fotografia, la padrona ahimè vive la sua ennesima crisi da colon irritabile.
Ecco che quindi ho deciso di arrivare al Bowling già cenata.
Le tre piste sono state occupate con grande dignità...c'era chi tirava da dietro, chi faceva strike senza aver mai giocato, chi invece era professionista delle palle (erano evidenti trascorsi da campionessa)...
Chi in tutta la sua Sclerante Mente, studiava la posa ispirandosi ad un antico eroe, particolarmente dotato nel gioco del Bowling.
..raggiungendo una prestazione uguale se non superiore!
Le Svoltaren, dopo aver aggiunto alla già lunga lista di infortuni anche la lussazione della spalla, dell'omero e aver incastrato forse qualche dito nella palla da bowling, decidono alla fine della loro prestazione estrema di andare a mangiare.
Ecco è proprio in questo frangente che nel ristorante messicano, avrei dovuto considerare che il mio colon, sebbene entusiasta e carico per il paio di strikessss, non avrebbe avuto bisogno di ulteriori sollecitazioni. Ordino una salubre tagliata di pollo con verdurine.
Ma sono proprio le verdurine che, Cassandra ietta e suggerisce, siano ricche di FIBRE!
Ecco le famose fibre del sabato sera, che creano nel mio colon un tamponamento a catena di aria, movimenti tellurici del quarto tipo, la metamorfosi in un dirigibile marrone.
All'uscita dal locale, metà delle Svoltaren abbandonano lo stesso per far ritorno al nido.
Berenice con il suo carisma da Picana brasiliana induce intentazione le sopravvissute, spingendole ad andare al locale cinese poco lontano, dove con una coca in 7 si può ballare e cantare al karaoke.
Accetto perchè all'aria aperta ho l'occasione d'oro per sgonfiarmi, non è necessario immagino, spiegarvi come...Cassandra non vuole, ma la iettatura alle fibre che mi ha lanciato, mi spinge a sedurla con bugie a fin di bene, promettendole che in 10 minuti l'avrei riaccompagnata a casa.
Al Cine-Ristorante ci lanciamo in danze roventi e in canti a squarciaorecchie, con il nostro cavallo di battaglia ' una Tonna per amico' convinciamo la platea, ma il salto di Elo su Mammers stile 'dirty dancing' la conquista decisamente.
Non c'è spazio ahimè per il povero Peter...cantante affezionato al locale che ci prova a superare le nostre prestazioni con ben 3 canzoni di fila di Celentano.
Alla terza...'A Mezzanotte Sai' Cassandra mi guarda torva, facendo presente che sono già le 2.
Beh...forse è proprio il caso di andare............
Bowling e Cena.
Considerato che in questo periodo Pongo sta benissimo e produce salsicce compatte da fotografia, la padrona ahimè vive la sua ennesima crisi da colon irritabile.
Ecco che quindi ho deciso di arrivare al Bowling già cenata.
Le tre piste sono state occupate con grande dignità...c'era chi tirava da dietro, chi faceva strike senza aver mai giocato, chi invece era professionista delle palle (erano evidenti trascorsi da campionessa)...
Chi in tutta la sua Sclerante Mente, studiava la posa ispirandosi ad un antico eroe, particolarmente dotato nel gioco del Bowling.
..raggiungendo una prestazione uguale se non superiore!
Le Svoltaren, dopo aver aggiunto alla già lunga lista di infortuni anche la lussazione della spalla, dell'omero e aver incastrato forse qualche dito nella palla da bowling, decidono alla fine della loro prestazione estrema di andare a mangiare.
Ecco è proprio in questo frangente che nel ristorante messicano, avrei dovuto considerare che il mio colon, sebbene entusiasta e carico per il paio di strikessss, non avrebbe avuto bisogno di ulteriori sollecitazioni. Ordino una salubre tagliata di pollo con verdurine.
Ma sono proprio le verdurine che, Cassandra ietta e suggerisce, siano ricche di FIBRE!
Ecco le famose fibre del sabato sera, che creano nel mio colon un tamponamento a catena di aria, movimenti tellurici del quarto tipo, la metamorfosi in un dirigibile marrone.
All'uscita dal locale, metà delle Svoltaren abbandonano lo stesso per far ritorno al nido.
Berenice con il suo carisma da Picana brasiliana induce intentazione le sopravvissute, spingendole ad andare al locale cinese poco lontano, dove con una coca in 7 si può ballare e cantare al karaoke.
Accetto perchè all'aria aperta ho l'occasione d'oro per sgonfiarmi, non è necessario immagino, spiegarvi come...Cassandra non vuole, ma la iettatura alle fibre che mi ha lanciato, mi spinge a sedurla con bugie a fin di bene, promettendole che in 10 minuti l'avrei riaccompagnata a casa.
Al Cine-Ristorante ci lanciamo in danze roventi e in canti a squarciaorecchie, con il nostro cavallo di battaglia ' una Tonna per amico' convinciamo la platea, ma il salto di Elo su Mammers stile 'dirty dancing' la conquista decisamente.
Non c'è spazio ahimè per il povero Peter...cantante affezionato al locale che ci prova a superare le nostre prestazioni con ben 3 canzoni di fila di Celentano.
Alla terza...'A Mezzanotte Sai' Cassandra mi guarda torva, facendo presente che sono già le 2.
Beh...forse è proprio il caso di andare............
![]() |
| A MEZZANOTTE SAI, CHE TU TE NE VAIIIIIIIIIIIIII |
martedì 26 marzo 2013
Le Cronache di VeteriNarnja....
Pongo ha la gastroenterite.
Pongo ha la dissenteria.
Le feci sono molli e mucose, anche un pò sanguinolente, QUINDI...a parte il banale commento che ho sentito ripetermi in questo periodo, di quanto il cane assomigli al padrone ed in questo caso non per l'eleganza, la leggiadria e le macchie nere, ciò comporta un'assidua frequentazione da parte della qui presente e del 4 zampe dello studio del veterinario.
Dieta naturale, quindi riso bollito, patate e trita di manzo, antibiotico ed ogni due tre giorni controllo dal veterinario con iniezione di penicillina.
Pongo che la prima volta dal veterinario aveva fatto il figo baldanzoso, mentre tutti i suoi simili stavano seduti con la coda tra le gambe vicino ai propri padroni, ora ha smesso di tirarsela e per entrare in studio dobbiamo tirarlo in 4.
Quindi il suo sguardo è di solito pari a questo, quando intuisce che è ora di andare a farsi seviziare.
Il problema non è tanto Pongo tuttavia, ma il fatto che sono ahimè costretta a portare anche le ragazze, non sapendo spesso a chi lasciarle...e a loro piace parecchio presenziare all'evento, perchè possono 'asciugare' di domande insulse tutti quelli che sono in sala d'attesa.
Di solito le domande sono organizzate stile mitraglia, spesso in contemporanea, cominciano a chiedere:
come ti chiami, come si chiama il tuo cane/ gatto, quanti anni ha, perchè sei qui. Lo devono castrare?
Considerato che il povero Pongo, ormai a tutti gli effetti Ponga, fu castrato, per loro è normale parlare di castrazione come di quello che hanno mangiato a pranzo.
Pongo invece fa la cacca molle! Prima l'ha fatta per strada e sembrava nutella, però (aggiunge la sorella) era di colore del pollo. Alla mamma non piace tirarla su, ma in casa abbiamo deciso che era il suo compito, il nostro è quello di fargli le coccole.
Durante questi monologhi, io cerco di nascondermi dietro a Pongo, che a sua volta ha la vana speranza di mimetizzarsi con il pavimento dello studio, perchè il suo turno non arrivi mai!
Oggi il dottore gli fa l'iniazione, speriamo che non venga traumazzato come le altre volte...
Una signora di una certa età mi guarda con un dolce sorriso e mi dice: Signora come è fortunata, La tengono sicuramente bella allegra.
In quel momento mentre rispondo con un tiratissimo sorriso, la mia mente elabora quest'immagine, di qualche settimana fa, quando Pongo nella sua più eccentrica veste di artista, creava opere d'arte contemporanea d'inestimabile valore....nella speranza che si torni presto a questi momenti d'oro.
Pongo ha la dissenteria.
Le feci sono molli e mucose, anche un pò sanguinolente, QUINDI...a parte il banale commento che ho sentito ripetermi in questo periodo, di quanto il cane assomigli al padrone ed in questo caso non per l'eleganza, la leggiadria e le macchie nere, ciò comporta un'assidua frequentazione da parte della qui presente e del 4 zampe dello studio del veterinario.
Dieta naturale, quindi riso bollito, patate e trita di manzo, antibiotico ed ogni due tre giorni controllo dal veterinario con iniezione di penicillina.
Pongo che la prima volta dal veterinario aveva fatto il figo baldanzoso, mentre tutti i suoi simili stavano seduti con la coda tra le gambe vicino ai propri padroni, ora ha smesso di tirarsela e per entrare in studio dobbiamo tirarlo in 4.
Quindi il suo sguardo è di solito pari a questo, quando intuisce che è ora di andare a farsi seviziare.
Il problema non è tanto Pongo tuttavia, ma il fatto che sono ahimè costretta a portare anche le ragazze, non sapendo spesso a chi lasciarle...e a loro piace parecchio presenziare all'evento, perchè possono 'asciugare' di domande insulse tutti quelli che sono in sala d'attesa.
Di solito le domande sono organizzate stile mitraglia, spesso in contemporanea, cominciano a chiedere:
come ti chiami, come si chiama il tuo cane/ gatto, quanti anni ha, perchè sei qui. Lo devono castrare?
Considerato che il povero Pongo, ormai a tutti gli effetti Ponga, fu castrato, per loro è normale parlare di castrazione come di quello che hanno mangiato a pranzo.
Pongo invece fa la cacca molle! Prima l'ha fatta per strada e sembrava nutella, però (aggiunge la sorella) era di colore del pollo. Alla mamma non piace tirarla su, ma in casa abbiamo deciso che era il suo compito, il nostro è quello di fargli le coccole.
Durante questi monologhi, io cerco di nascondermi dietro a Pongo, che a sua volta ha la vana speranza di mimetizzarsi con il pavimento dello studio, perchè il suo turno non arrivi mai!
Oggi il dottore gli fa l'iniazione, speriamo che non venga traumazzato come le altre volte...
Una signora di una certa età mi guarda con un dolce sorriso e mi dice: Signora come è fortunata, La tengono sicuramente bella allegra.
In quel momento mentre rispondo con un tiratissimo sorriso, la mia mente elabora quest'immagine, di qualche settimana fa, quando Pongo nella sua più eccentrica veste di artista, creava opere d'arte contemporanea d'inestimabile valore....nella speranza che si torni presto a questi momenti d'oro.
venerdì 1 marzo 2013
corn...flakes Uoman
Oggi vi racconterò un aneddoto accadutomi nei giorni scorsi.
Un'amica che ormai è stata adottata dalla Queen Elisabeth, lancia una ricerca via FB chiedendo se ci sia tra le sue conoscenze una donna tra i 35 e 55 anni che abbia voglia di guadagnare 150 pound.
Senza sapere nemmeno il valore della valuta rispondo prontamente, offrendomi.
Mi gira la richiesta:
la donna in questione dev'essere disposta a mostrare in alcuni video di propria produzione le ascelle, raccontare dei prodotti di bellezza di cui fa uso, preparare insomma 5 video tematici che non saranno pubblicati, ma serviranno solo a fini di inchiesta di mercato; condizioni: bisogna possedere un tablet od uno smartphone ed essere delle schiave dei prodotti di bellezza e dei giornali o blog sull'argomento.
Non vedo problemi, l'ipad me lo presta Berenice ed io trascorro solitamente la giornata come un orsetto lavatore doc, tra saponi, creme e rasature...Uai not?
Mi accingo alla preparazione dei 'cortometraggi' pensando in un'oretta di archiviare il lavoro con successo.
Apro i cassetti del bagno e riesumo creme della Comunione e strisce depilatorie che ora come ora potrebbero solo fare l'attira-mosche, preparo un arsenale di bellezza degno di Moira Orfei.
Sottovaluto il fatto che l'I Pad per me è lo sconosciuto di turno, quindi le prime due ore trascorrono nello studio approfondito di come usare la video-cam e come scaricare le opere d'arte...tutto questo ovviamente a discapito dei contenuti che passano in secondo piano.
Solo all'ultimo video capisco dove dovrei guardare per venire centrata.
Spedisco il tutto nel Regno Unito e vengo promossa, secondo me sulla fiducia del 'Made in Italy'
Dopo qualche ora mi riguardo.....
forse sarebbe stato meglio farlo prima...
una delle prime frasi del primo video cita (vi faccio la traduzione perchè in inglese fa ancora più pena..)
per me la cura della persona è fondamentale per sè stessi e anche per gli altri, cioè senza la cura della persona non si può stare intorno agli altri e gli altri non possono starci intorno, insomma non credo che sia necessario spiegare il perchè...
Secondo me sarebbe stato necessario, perchè la frase era più che ermetica.
Nel video, invece, in cui mostro timidamente l'ascella, descrivendola con tre aggettivi:
fresca , profumata e morbida,
argomento il mio utilizzare uno specifico deodorante, perchè ha il magico potere di non lasciare macchie.
Purtroppo la passione del ruolo di attrice/regista de noartri mi crea una momentanea confusione mentale....portandomi a tradurre in inglese con flakes, che non sono delle macchie, ma dei fiocchi....i corn ---flakes? I fiocchi di neve? si Chiederanno attoniti?
Io sono consapevole che la visione di questa povera mentecatta di corn-flakes Uoman renderà delle persone felici per qualche minuto.
Lo so, non solo perchè ho una certa consapevolezza, ma anche perchè ho scorto quello stesso stato, diciamo estatico, negli occhi del marito, mentre divorava dei tratti salienti dell'oscar.
Comunque questo è stato il primo tentativo, sento che questa è la mia strada:
d'altronde con un'ascella morbida, profumata e fresca!!!
Un'ascella proprio con i fiocchi!
Un'amica che ormai è stata adottata dalla Queen Elisabeth, lancia una ricerca via FB chiedendo se ci sia tra le sue conoscenze una donna tra i 35 e 55 anni che abbia voglia di guadagnare 150 pound.
Senza sapere nemmeno il valore della valuta rispondo prontamente, offrendomi.
Mi gira la richiesta:
la donna in questione dev'essere disposta a mostrare in alcuni video di propria produzione le ascelle, raccontare dei prodotti di bellezza di cui fa uso, preparare insomma 5 video tematici che non saranno pubblicati, ma serviranno solo a fini di inchiesta di mercato; condizioni: bisogna possedere un tablet od uno smartphone ed essere delle schiave dei prodotti di bellezza e dei giornali o blog sull'argomento.
Non vedo problemi, l'ipad me lo presta Berenice ed io trascorro solitamente la giornata come un orsetto lavatore doc, tra saponi, creme e rasature...Uai not?
Mi accingo alla preparazione dei 'cortometraggi' pensando in un'oretta di archiviare il lavoro con successo.
Apro i cassetti del bagno e riesumo creme della Comunione e strisce depilatorie che ora come ora potrebbero solo fare l'attira-mosche, preparo un arsenale di bellezza degno di Moira Orfei.
Sottovaluto il fatto che l'I Pad per me è lo sconosciuto di turno, quindi le prime due ore trascorrono nello studio approfondito di come usare la video-cam e come scaricare le opere d'arte...tutto questo ovviamente a discapito dei contenuti che passano in secondo piano.
Solo all'ultimo video capisco dove dovrei guardare per venire centrata.
Spedisco il tutto nel Regno Unito e vengo promossa, secondo me sulla fiducia del 'Made in Italy'
Dopo qualche ora mi riguardo.....
forse sarebbe stato meglio farlo prima...
una delle prime frasi del primo video cita (vi faccio la traduzione perchè in inglese fa ancora più pena..)
per me la cura della persona è fondamentale per sè stessi e anche per gli altri, cioè senza la cura della persona non si può stare intorno agli altri e gli altri non possono starci intorno, insomma non credo che sia necessario spiegare il perchè...
Secondo me sarebbe stato necessario, perchè la frase era più che ermetica.
Nel video, invece, in cui mostro timidamente l'ascella, descrivendola con tre aggettivi:
fresca , profumata e morbida,
argomento il mio utilizzare uno specifico deodorante, perchè ha il magico potere di non lasciare macchie.
Purtroppo la passione del ruolo di attrice/regista de noartri mi crea una momentanea confusione mentale....portandomi a tradurre in inglese con flakes, che non sono delle macchie, ma dei fiocchi....i corn ---flakes? I fiocchi di neve? si Chiederanno attoniti?
Io sono consapevole che la visione di questa povera mentecatta di corn-flakes Uoman renderà delle persone felici per qualche minuto.
Lo so, non solo perchè ho una certa consapevolezza, ma anche perchè ho scorto quello stesso stato, diciamo estatico, negli occhi del marito, mentre divorava dei tratti salienti dell'oscar.
Comunque questo è stato il primo tentativo, sento che questa è la mia strada:
d'altronde con un'ascella morbida, profumata e fresca!!!
Un'ascella proprio con i fiocchi!
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| tratto dal web ...AD OGNUNO IL LAVORO CHE SI MERITA... |
martedì 19 febbraio 2013
Pongo e gli uccelli e gli uccelli e Pongo
Non so come riesca a trovare la forza di scrivere questo post, considerato che sono appena rientrata a casa scoprendo che Pongo ha creato un buco nella porta, allargando quello esistente dopo aver divelto il passa-gatto.
Mi sembra chiaro che il cucciolone che di solito non fa che dormire ai miei piedi, durante la mia assenza non abbia proprio lo stesso atteggiamento, forse che l'effetto calmante dei miei piedi gli manchi?
è in ogni caso evidente che abbia una doppia personalità, un paciugone dolce da mangiare ed una macchina da guerra.
Qualcosa l'avevo intuito durante il week-end quando abbiamo pensato di portarlo assieme a noi a trascorrere un tranquillo fine settimana al mare.
Il Sabato mattina armati di secchielli, palette e tante speranze, siamo andati in spiaggia.
L'abbiamo visto tirare al guinzaglio come un dannato e lo sentivamo palpitare...soprattutto la mia schiena lo sentiva.
Il marito si opponeva allo sguinzagliamento, ma io ottimista e speranzosa come sempre, ho insistito.
Bene, lo stiamo praticamente ancora rincorrendo.
Al latrato 'LA VITA è meravigliosa!!! si è lanciato in una corsa avanti ed indietro, avanti ed indietro, troppo avanti e troppo indietro, ooo il mare, che cosa sarà, scappo, o ooo il mare cosa sarà ci entro...
Dopo averlo con fatica recuparato, Papà Leo ha saggiamento proposto di non slegarlo più...
Non so cosa mi abbia preso ma dopo un pò devo aver dimenticato la corsa folle per riacciuffarlo e accompagnata dal più sorridente ottimismo l'ho slegato di nuovo.
Ecco, nel frattempo Pongo, ha osservato in giro, ma qualcosa deve aver visto, qualcosa deve aver attirato la sua attenzione, perchè tremava a scatti ed appena è stato lasciato libero, ha cominciato a seguire come una giaguaro quelle cose...peccato che quelle cose fossero UCCELLI, dotati di ali, che VOLANO!
Pongo non sa volare, ma giuro, ci ha messo tutto il suo impegno per provarci almeno ....planava sull'acqua, volava sulle rocce, tirava giù persone come birilli.
---E noi dietro.
è ancora legato.
...sarebbe un setter
..un cane da caccia..
..con l'istinto a cacciare la piuma...
domenica vorrei portarlo in piazza Duomo...

Mi sembra chiaro che il cucciolone che di solito non fa che dormire ai miei piedi, durante la mia assenza non abbia proprio lo stesso atteggiamento, forse che l'effetto calmante dei miei piedi gli manchi?
è in ogni caso evidente che abbia una doppia personalità, un paciugone dolce da mangiare ed una macchina da guerra.
Qualcosa l'avevo intuito durante il week-end quando abbiamo pensato di portarlo assieme a noi a trascorrere un tranquillo fine settimana al mare.
Il Sabato mattina armati di secchielli, palette e tante speranze, siamo andati in spiaggia.
L'abbiamo visto tirare al guinzaglio come un dannato e lo sentivamo palpitare...soprattutto la mia schiena lo sentiva.
Il marito si opponeva allo sguinzagliamento, ma io ottimista e speranzosa come sempre, ho insistito.
Bene, lo stiamo praticamente ancora rincorrendo.
Al latrato 'LA VITA è meravigliosa!!! si è lanciato in una corsa avanti ed indietro, avanti ed indietro, troppo avanti e troppo indietro, ooo il mare, che cosa sarà, scappo, o ooo il mare cosa sarà ci entro...
Dopo averlo con fatica recuparato, Papà Leo ha saggiamento proposto di non slegarlo più...
Non so cosa mi abbia preso ma dopo un pò devo aver dimenticato la corsa folle per riacciuffarlo e accompagnata dal più sorridente ottimismo l'ho slegato di nuovo.
Ecco, nel frattempo Pongo, ha osservato in giro, ma qualcosa deve aver visto, qualcosa deve aver attirato la sua attenzione, perchè tremava a scatti ed appena è stato lasciato libero, ha cominciato a seguire come una giaguaro quelle cose...peccato che quelle cose fossero UCCELLI, dotati di ali, che VOLANO!
Pongo non sa volare, ma giuro, ci ha messo tutto il suo impegno per provarci almeno ....planava sull'acqua, volava sulle rocce, tirava giù persone come birilli.
---E noi dietro.
è ancora legato.
...sarebbe un setter
..un cane da caccia..
..con l'istinto a cacciare la piuma...
domenica vorrei portarlo in piazza Duomo...

martedì 5 febbraio 2013
PONGO
Sono dieci giorni che Pongo è entrato nella nostra vita.
Lo so che avevo giurato e stra-giurato che non avrei piegato la mia volontà ed accettato la preghiera delle figlie e del marito accogliendo un quadrupede cane in casa nostra.
Ma è anche vero che le regole che ci si auto-impone spesso sono fatte per essere trasgredite.
Così dopo Natale è cominciata tramite internet la ricerca di qualche cagnolone da adottare, non cucciolo, per evitare lo sbattimento delle pipì e popò in casa, ma già giovane.
Così non lontano da noi, arrivato da Napoli da un mese, viveva in una pensione Poldo un Setter Inglese tutto scodinzoloso.
Papà Leo mi ha guardato e con decisione ha detto 'LO VOGLIO', non credo che fosse una reminiscenza del rito matrimoniale, ma ignara ho risposto...'ANCH'io LO VOGLIO'
Così dopo una settimana Pongo (così è stato ribattezzato) è arrivato a casa nostra.
Uno dei suoi primi gesti è stato quello di urinare sull'unica pianta che è esposta con onore in casa nostra, una bella pianta di limone, che su suggerimento delle volontarie che ce l'hanno affidato è stato messa immediatamente in giardino.
Purtroppo questo non l'ha frenato dal battezzare ogni singolo angolo della casa.
Quindi ormai casa nostra invece che essere caratterizzata da un lieve aroma di limone, ha un forte odore di aceto.
Pongo, che da cane da canile, si prevedeva avrebbe preso confidenza con il nucleo familiare in almeno 15 giorni, si è perfettamente acclimatato nel giro delle 12 ore.
Sarei tentata di dargli un nome più consono, Cozza, ma è un maschio e cozzo non rende..forse Bostik.
Non posso alzarmi ed andare in bagno che mi segue e mi osserva, se poi faccio la doccia, lo ritrovo dopo mezzora sdraiato fuori dalla porta con una colonia di funghi.
Prima di esserci affidato gli è stato fatto fare un TEST Gatto. Nemmeno con il gatto più ostile ai cani, Pongo avrebbe mostrato un minimo di interesse ad attaccar brighe.
Ecco Pongo è un grand'attore, perchè appena ha visto Prezzemolo, il suo obiettivo primario è diventato quello di 'assaggiarlo'...o morderlo.
Ovviamente Prezzemolo non subisce, anzi lancia unghiate forza sette e gode del poter stare sul divano, mentre il nuovo ospite non è ammesso.
La seconda e più convincente prova delle sue doti recitative, sta nel fatto che è ovvio lui si senta il Rocco Siffredi dei Cani...attacca continuamente le Ragazze che scappano allegre e soprattutto ignare delle sue intenzioni.
Beh per concludere, è vero..ho abbassato la guardia, ma devo ammettere e non so se farmene un vanto...che come mi guarda lui...non mi ha mai guardata nessuno.
Lo so che avevo giurato e stra-giurato che non avrei piegato la mia volontà ed accettato la preghiera delle figlie e del marito accogliendo un quadrupede cane in casa nostra.
Ma è anche vero che le regole che ci si auto-impone spesso sono fatte per essere trasgredite.
Così dopo Natale è cominciata tramite internet la ricerca di qualche cagnolone da adottare, non cucciolo, per evitare lo sbattimento delle pipì e popò in casa, ma già giovane.
Così non lontano da noi, arrivato da Napoli da un mese, viveva in una pensione Poldo un Setter Inglese tutto scodinzoloso.
Papà Leo mi ha guardato e con decisione ha detto 'LO VOGLIO', non credo che fosse una reminiscenza del rito matrimoniale, ma ignara ho risposto...'ANCH'io LO VOGLIO'
Così dopo una settimana Pongo (così è stato ribattezzato) è arrivato a casa nostra.
Uno dei suoi primi gesti è stato quello di urinare sull'unica pianta che è esposta con onore in casa nostra, una bella pianta di limone, che su suggerimento delle volontarie che ce l'hanno affidato è stato messa immediatamente in giardino.
Purtroppo questo non l'ha frenato dal battezzare ogni singolo angolo della casa.
Quindi ormai casa nostra invece che essere caratterizzata da un lieve aroma di limone, ha un forte odore di aceto.
Pongo, che da cane da canile, si prevedeva avrebbe preso confidenza con il nucleo familiare in almeno 15 giorni, si è perfettamente acclimatato nel giro delle 12 ore.
Sarei tentata di dargli un nome più consono, Cozza, ma è un maschio e cozzo non rende..forse Bostik.
Non posso alzarmi ed andare in bagno che mi segue e mi osserva, se poi faccio la doccia, lo ritrovo dopo mezzora sdraiato fuori dalla porta con una colonia di funghi.
Prima di esserci affidato gli è stato fatto fare un TEST Gatto. Nemmeno con il gatto più ostile ai cani, Pongo avrebbe mostrato un minimo di interesse ad attaccar brighe.
Ecco Pongo è un grand'attore, perchè appena ha visto Prezzemolo, il suo obiettivo primario è diventato quello di 'assaggiarlo'...o morderlo.
Ovviamente Prezzemolo non subisce, anzi lancia unghiate forza sette e gode del poter stare sul divano, mentre il nuovo ospite non è ammesso.
La seconda e più convincente prova delle sue doti recitative, sta nel fatto che è ovvio lui si senta il Rocco Siffredi dei Cani...attacca continuamente le Ragazze che scappano allegre e soprattutto ignare delle sue intenzioni.
Beh per concludere, è vero..ho abbassato la guardia, ma devo ammettere e non so se farmene un vanto...che come mi guarda lui...non mi ha mai guardata nessuno.
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| il nostro Pongo ha le orecchie nere, ma per il resto è uguale. -immagine presa dal web- |
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